Politica statunitense Trump licenzia il responsabile della sicurezza delle presidenziali

Trump, primo piano

Quelle del 2020 sono state "le presidenziali più sicure della storia". Un'affermazione, quella di Chris Krebs, che non è piaciuta al presidente.

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Donald Trump continua a contestare la sconfitta nelle presidenziali statunitensi. Martedì ha licenziato il responsabile dell'agenzia governativa incaricata della sicurezza delle elezioni, il quale ha difeso il risultato dello scrutinio.

Macchine che avrebbero "cambiato" i voti a favore di Donald Trump in voti per Joe Biden, le schede elettorali di persone decedute, ….

Due settimane dopo le elezioni, il presidente uscente afferma sempre di non aver perso e continua a parlare di irregolarità, contraddicendo le agenzie della sua stessa amministrazione. In assenza di prove concrete, la maggior parte dei ricorsi presentati dall'equipe di Trump sono già stati respinti dai tribunali.

Il licenziamento di Chris Krebs è stato annunciato dallo stesso Trump su Twitter. Krebs era il direttore dell'agenzia di cibersicurezza e sicurezza (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency - CISA), fondata nel 2018 per difendere da attacchi informatici le infrastrutture considerate di importanza cruciale.  Tra i suoi compiti anche la protezione del voto. A dire di Krebs, le presidenziali 2020 sono state "le più sicure della storia degli Stati Uniti"

"La recente dichiarazione di Chris Krebs sulla sicurezza delle elezioni 2020 è molto inesatta, poiché ci sono state irregolarità e frodi massicce", ha scritto il presidente. " Per questa ragione Chris Krebs è sollevato dal suo incarico con effetto immediato".

Tweet di Trump

Il "cinguettio" del presidente, segnalato da Twitter in blu come "controverso" per le affermazioni riguardo alle irregolarità delle presidenziali.

Twitter

"È stato un onore", ha replicato , sempre su Twitter, lo stesso Krebs, il quale avrebbe confidato agli amici la scorsa settimana che si aspettava il licenziamento.

L'annuncio di Trump è stato immediatamente criticato dall'opposizione democratica che chiede l'accelerazione del processo di transizione verso la presidenza Biden.

"Krebs è un funzionario straordinario e la persona che tutti gli americani vorrebbero avere per proteggere le elezioni. È stato licenziato solo perché ha detto la verità", ha reagito il vicepresidente del Senato Mike Warner, a cui ha fatto eco la presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi.

Finora solo una manciata di eletti repubblicani ha rapidamente riconosciuto la vittoria di Biden, mentre la maggior parte non ha rilasciato commenti o ha sostenuto pubblicamente la versione del presidente.

Il servizio del Telegiornale:


tvsvizzera.it/Zz/afp con RSI (TG del 18.11.2020)

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