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“Falsi Modigliani a Genova”, indagato curatore ticinese

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Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2017 - 21:11
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 14.7.2017)

Il curatore di mostre ticinese Rudy Chiappini è indagato in Italia in relazione a un procedimento su presunte opere false di Amedeo Modigliani.

Gli inquirenti hanno messo sotto sequestro 21 tele attribuite allo scultore e pittore labronico esposte a Genova nell’ambito della mostra allestita a Palazzo Ducale dal curatore svizzero, per conto di Mondo Mostre Skira, e vista da più di centomila persone.

Un mese fa Carlo Pepi, studioso dell’artista livornese, aveva espresso dubbi su alcune opere provenienti da collezioni private ma Rudy Chiappini, che continua a ritenerle autentiche, aveva ribadito la sua tesi nel corso di una conferenza stampa lo scorso 5 giugno.

Ma due esperte d’arte, Mariastella Margozzi e Isabella Quattrocchi, si sono rivolte ai carabinieri per chiedere il sequestro delle opere incriminate. E ora il curatore ticinese è sotto inchiesta insieme ad altre due persone per falso di opere d’arte, truffa, ricettazione.

La replica di Rudy Chiappini, che sostiene di non aver ricevuto nessun avviso di garanzia, a queste accuse nel servizio del Quotidiano della RSI. La mostra è stata chiusa in anticipo di tre giorni e i responsabili di palazzo Ducale hanno fatto sapere di ritenersi parte lesa in questa vicenda.  

 

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