
Oggi in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
il genitore di un quindicenne grigionese non avrà sicuramente apprezzato, soprattutto quando prossimamente giungerà la fattura della carrozzeria, la bravata di suo figlio compiuta nella notte di sabato.
L’incauto ragazzo ha infatti sottratto le chiavi dell’auto di suo padre e ha scorrazzato con il veicolo di famiglia, ad alta velocità, da Coira a Jenins, passando da Landquart a Maienfeld.
Come da copione l’improvvisato conducente, in prossimità di una curva, ha perso il controllo dell’auto che è finita capovolta al lato della carreggiata. Per fortuna il ragazzo è rimasto illeso ma c’è da scommettere che i suoi guai non siano finiti…
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Nella tornata elettorale di questo fine settimana è stato confermato l’arretramento dei Verdi, delineatosi già lo scorso 22 ottobre. In quattro Cantoni, infatti, il popolo svizzero è tornato alle urne per eleggere i e le rappresentanti della Camera alta (Consiglio degli Stati) che si sfidavano nel ballottaggio.
Il partito ecologista ha perso i due seggi che deteneva in “Senato” in rappresentanza dei cantoni di Ginevra e Vaud. In particolare, nel primo l’uscente Lisa Mazzone è stata superata da Mauro Poggia (nella foto), candidato del Mouvement Citoyens Genevois (MSG). La formazione di destra, che si è distinta nella lotta contro l’afflusso di manodopera frontaliera dalla vicina Francia, fa così il suo ingresso nella Camera dei Cantoni.
Confermata anche la solidità del Centro che in Vallese ha mantenuto i suoi due uscenti (al Consiglio degli Stati, analogamente al Senato statunitense, ogni cantone ha due rappresentanti), Beat Rieder e Marianne Maret. Stesso discorso a Friburgo dove le uscenti Isabelle Chassot (Centro) e Johanna Gapany (Partito liberale radicale) prolungano il loro mandato pubblico per almeno quattro anni.
L’elettorato del Canton Vaud ha premiato, come indicato dai pronostici della vigilia, il ministro cantonale Pascal Broulis (Partito liberale radicale), che ha conquistato il seggio lasciato dall’ecologista Adèle Thorens. Broulis va ad aggiungersi all’ex collega socialista di Governo Pierre-Yves Maillard, già eletto al primo turno lo scorso 22 ottobre.
- La sorpresa viene da Ginevra, secondo rsi.chCollegamento esterno.
- Il secondo turno dell’elezione agli Stati nei cantoni in cui si è votato domenica nell’articolo di tvsvizzera.it.
- Il dettaglio dei risultati del voto alla Camera alta sul sito della ConfederazioneCollegamento esterno.

I ghiacciai ticinesi rischiano seriamente di sparire nei prossimi cinque o dieci anni. L’allarme non è stato lanciato, come spesso accade, da un’organizzazione ambientalista ma dal Dipartimento cantonale del Territorio a Bellinzona.
Dalle misurazioni effettuate nel corso del mese di settembre è stato rilevato un accentuato arretramento della massa di ghiaccio tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, provocato dalla forte ondata di calore nella seconda metà di agosto e dalle temperature largamente superiori alla media nei due mesi successivi.
Il fenomeno, viene osservato, è visibile soprattutto sul ghiacciaio Bresciana (Adula), che si è contratto di 23,2 metri nell’inverno 2022-2023 e di 18,5 un anno prima. Un’evoluzione analoga l’anno avuta Basodino (nella foto), Corno e Valleggia. Lo spessore di quest’ultimo è inoltre diminuito di circa 5 metri, sia durante lo scorso inverno, sia tra il 2021 e il 2022.
Se la situazione, indica Bellinzona, delineatasi in questi due anni – durante i quali il volume di ghiacciai nella Confederazione si è ridotto del 10% – dovesse perpetuarsi, si prevede che in un decennio sul territorio del cantone sudalpino, resteranno solo alcune placche di ghiaccio isolate.
- La notizia riferita da tio.chCollegamento esterno.
- Il servizio di Falò (RSI) dello scorso mese di luglio sull’arretramento dei ghiacciai ticinesi.
- Il comunicatoCollegamento esterno dell’Ufficio dei pericoli naturali, degli incendi e dei progetti del Canton Ticino.

La cucina italiana è particolarmente apprezzata in Svizzera, che è uno dei mercati privilegiati per l’industria agroalimentare del Belpaese.
Per comprendere l’entità del fenomeno basta precisare che nella Confederazione sono stati importati l’anno scorso prodotti alimentari italiani per oltre 2,1 miliardi di euro (+12,4% in un anno) su un totale di 60 miliardi venduti all’estero.
Tra i prodotti enogastronomici più amati dalla popolazione elvetica, sottolinea a tvsvizzera.it Irene Forzoni, della Camera di commercio italiana per la Svizzera (CCIS), figurano vini, formaggi, latticini, conserve, salumi e, naturalmente, pasta e panettoni. Il mercato elvetico, osserva però sempre la responsabile export agroalimentare della CCIS, nasconde alcune insidie per le aziende produttrici della Penisola, spesso attirati dalle speranze di facili guadagni nella “ricca” Svizzera. Senza una precisa strategia e una rete di contatti l’impresa può infatti risultare assai ardua.
Di queste riflessioni si occupa la Settimana della cucina italiana nel mondo, manifestazione apertasi ieri e che intende promuovere il settore agroalimentare, con alcuni appuntamenti in programma in tutte le regioni linguistiche della Confederazione.
- L’intervista a Irene Forzoni (Camera di commercio italiana per la Svizzera) di tvsvizzera.it.
- La storia del successo dell’enogastronomia italiana ripercorsa in un servizio di tvsvizzera.it.
- Il sito ufficialeCollegamento esterno della Settimana della cucina italiana nel mondo.

Si è aperta oggi, con due eventi al Museo nazionale svizzero a Prangins (Vaud) e Zurigo, la Settimana dello scambio scolastico (Movetia) finalizzata a promuovere l’incontro di allievi e allieve tra le varie regioni linguistiche della Confederazione.
Nel canton Vaud gli studenti e le studentesse delle medie di Moudon hanno accolto, alla presenza del responsabile cantonale dell’istruzione Frédéroc Borloz e del presidente della Camera bassa Martin Candinas, alunni e alunne provenienti da Zugo. Da Zurigo si sono invece collegate la ministra federale Elisabeth Baume-Schneider e la responsabile cantonale dell’istruzione Silvia Steiner.
In totale fino a venerdì oltre 2’000 studenti e studentesse di vari livelli scolastici saranno ospitati da compagni e compagne di altre regioni culturali nell’ambito di questa iniziativa Movetia ideata in occasione del 175esimo della Confederazione e che ha lo scopo di avvicinare le e i giovani del Paese.
Nel quadro di questa manifestazione sarà firmata domani una convenzione che offre la possibilità alle allieve e agli allievi zurighesi e vodesi di effettuare, dall’agosto 2024, un anno linguistico in una scuola dell’altro cantone. Iniziativa è destinata a essere emulata prossimamente da altri cantoni.
- La notizia dell’apertura della Settimana dello scambio scolastico riportata da tio.chCollegamento esterno.
- Ne parla anche blue NewsCollegamento esterno.
- Sul sito di MovetiaCollegamento esterno tutti i particolari di questa iniziativa.

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