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battello sospeso in aria

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori, 

questo fine settimana, Morgins sarà avvolta dall'aroma del formaggio fuso. Nella località vallesana si terranno infatti i primi Campionati mondiali di raclette. Durante la rassegna, la giuria degusterà ben 90 formaggi di 87 produttori, perlopiù vallesani. Ma vi saranno anche formaggi da raclette provenienti da altri cantoni, nonché da Francia, Italia, Belgio, Romania, Canada e Regno Unito.

Le degustazioni non saranno naturalmente riservate solo ai membri della giuria. Anche il pubblico potrà assaporare i formaggi e partecipare a laboratori e altre attività.

Dopo avervi messo l'acquolina in bocca, vi lascio ad altre notizie del giorno.

mano con oro
Horizon International Images / Alamy Stock Photo

Dalle raffinerie d’oro svizzere transita gran parte del metallo giallo estratto nel mondo. A scadenze regolari, però, vengono a galla casi di oro estratto in miniere illegali o che sfruttano il lavoro minorile. Gli strumenti per tracciare il prezioso metallo sono ancora lacunosi, ma diversi esperti ed esperte sono al lavoro per migliorarli.


Come essere sicuri che l’oro con cui è stata prodotto l’anello che portate al dito non proviene da una miniera che si trova in una regione di conflitto o nel cuore dell’Amazzonia, dove molti garimpeiros operano in zone dove l’estrazione è proibita? Da tempo le raffinerie svizzere sono sotto la luce dei riflettori affinché prestino maggiore attenzione alla tracciabilità dell’oro che arriva nelle loro fabbriche.

Negli ultimi anni sono state sviluppate diverse soluzioni per seguire il percorso del metallo giallo, basate in particolare sul sistema della blockchain. Tuttavia, la strada è ancora lunga per garantire che in Svizzera arrivi solo oro ‘pulito’. Il mondo della ricerca e le aziende stanno cercando nuove strade, ad esempio rilevando la composizione chimica dell’oro per confermarne la provenienza.

Per gli addetti ai lavori, l’idea di avere una sorta di DNA dell’oro è un’ottima cosa. Tuttavia, mette in guardia il commerciante brasiliano Andrei Santos, la sua composizione può cambiare, come ha avuto modo lui stesso di constatare analizzando l’oro di una miniera del Mato Grosso. “È la natura. Non si può pretendere sempre la massima precisione… L’oro non è un’equazione matematica”.

Dopo essere fiorito in diversi settori economici – dall’aviazione agli alberghi, passando per le piste di sci – il sistema dei prezzi dinamici fa capolino anche nel ramo della ristorazione.



Pagare 15 franchi in più durante il weekend il menù di cinque portate che normalmente durante la settimana viene proposto a 100 franchi: è la novità introdotta da un ristorante di Berna, di cui si fa eco venerdì il Tages-Anzeiger.

“Tutto è diventato più costoso”, spiega al giornale Sven Stauffer, comproprietario del ristorante, “ma per noi è importante offrire un buon salario al nostro personale”. Invece di aumentare semplicemente i prezzi senza dare alcuna spiegazione, si è optato per un concetto più al passo coi tempi. “Abbiamo deciso di adottare un prezzo dinamico, basato in modo trasparente sul carico di lavoro“.

Il ristorante bernese non è l’unico ad avere adottato una simile soluzione. Anche dei servizi di take-away fatturano di più nelle ore di punta. La novità introdotta nel ristorante della capitale non sembra per ora aver destato critiche da parte della clientela. “A dire il vero non ho ricevuto nessun commento, anche si mi sarebbe piaciuto discutere con i clienti di eventuali vantaggi e svantaggi”, afferma Stauffer.


parete con scritta collezione bührle
Keystone / Walter Bieri

Il Kunsthaus di Zurigo è ancora al centro della tormenta. Il comitato di esperti ed esperte indipendenti incaricato di accompagnare i lavori preparatori di un nuovo allestimento della controversa collezione Bührle se ne è andato per divergenze sul peso dato nella mostra al destino degli ex proprietari delle opere, in molti casi vittime del regime nazista.


Le dimissioni della commissione sono avvenute il 13 ottobre, ha precisato oggi il museo, aggiungendo che giovedì prossimo, in occasione della presentazione della mostra, ne spiegherà le circostanze.

La nuova esposizione – intitolata “Un futuro per il passato”. La Collezione Bührle: arte, contesto, guerra e conflitto” – aprirà al pubblico venerdì 3 novembre. Mira a riunire diverse interpretazioni e prospettive e ad evidenziare il contesto storico in cui la collezione è stata costituita.

Il ruolo del comitato di esperti indipendenti durante lo sviluppo di questa nuova presentazione è stato di analizzarla con sguardo critico, aveva spiegato il Kunsthaus lo scorso giugno. La collezione, già esposta in una mostra permanente dal 2021 presso lo stesso Kunsthaus, è da tempo al centro di controversie. Il sospetto è che contenga opere rubate dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Emil Bührle era diventato la persona più ricca della Svizzera all’epoca grazie alla vendita di materiale bellico nel corso del conflitto e anche successivamente. La sua fortuna gli ha permesso di costituire la collezione, che ha poi lasciato alla fondazione che porta il suo nome.

  • La notiziaCollegamento esterno su SRF News.
  • Il ritratto di Emil Bührle del mio collega Andrea Tognina.
  • Intervista ad Ann Demeester, nuova direttrice artistica del Kunsthaus di Zurigo.
  • Come il Kunsthaus vuole fare luce sulle opere trafugate. La notizia su tvsvizzera.it.
battello sospeso in aria
© Keystone / Urs Flueeler

La popolazione della Svizzera centrale ha potuto assistere in questi giorni a un trasloco spettacolare. Il battello MS Schwyz è stato trasportato dal Lago di Zugo a quello di Walenstadt.


Ci sono voluti quattro giorni per trasportare da un lago all’altro la nave, pesante 90 tonnellate, lunga 31 metri e larga sette. Il viaggio, iniziato lunedì mattina, si è concluso giovedì. “Ho praticamente camminato da Zugo a Weesen per seguire la barca”, ha detto sorridendo Daniel Grünenfelder, direttore della società di navigazione del Lago di Walenstadt, che ha acquistato la MS Schwyz dall’analoga azienda che gestisce i trasporti lacustri sul Lago di Zugo.

Il trasporto è stato effettuato soprattutto di notte. Per consentire il passaggio di questo carico anomalo è stato necessario smontare diversi semafori, segnali stradali e barriere protettive. L’altra grande sfida dell’insolita è stata l’interesse dei curiosi. Tuttavia, è stato evitato qualsiasi danno alle infrastrutture o all’imbarcazione.

Il battello sarà ora rinominato e portato allo stesso standard tecnico del resto della flotta. I passeggeri potranno salire a bordo a partire dalla prossima primavera sul lago che si trova nei Cantoni di San Gallo e Glarona.

  • Il servizioCollegamento esterno della Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF.
  • Sul Lago di Lugano la rivoluzione è in corso: entro il 2035 la compagnia di navigazione avrà solo battelli elettrici. L’approfondimento su tvsvizzera.it.


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