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canicola

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

l’estate è una stagione curiosa in cui si possono fare incontri inusuali. Lo può testimoniare l’incredulo passante che negli scorsi giorni  ha scorto nei pressi di uno stagno a Grandson, nel Canton Vaud, una tartaruga azzannatrice.

In seguito all’intervento degli esperti cantonali è stato possibile appurare che si tratta di un esemplare di oltre 8 kg appartenente a una specie originaria del Nord America. Un evento questo che può suscitare qualche perplessità. In primo luogo perché è la terza testuggine azzannatrice rinvenuta nella regione in pochi mesi, e poi perché il morso di questo animale, apparentemente docile, può causare conseguenze non trascurabili.

Per le altre notizie della giornata vi rimando al nostro consueto bollettino,

buona lettura.  

canicola
Keystone / Urs Flueeler

La Svizzera dovrebbe emulare le abitudini dei paesi tropicali. Così la pensa Christine Marty, della SUVA, l’istituto federale per la prevenzione degli infortuni, che raccomanda ai datori di lavoro di introdurre la “siesta” nelle giornate particolarmente torride.

Al momento non esiste alcun obbligo in materia ma per la dottoressa del lavoro bisognerebbe imparare dai Paesi mediterranei. Già oggi alcune aziende prevedono la pausa pranzo lunga, con spostamento parziale dei turni di lavoro nelle ore più fresche della giornata ma manca una regolamentazione normativa, osserva sempre Christine Marty, su cui dovrebbe intervenire la politica.

Del resto diversi studi hanno dimostrato che a partire dai 26 gradi le prestazioni del personale ne risentono e oltre i 30 gradi cresce del 7% il rischio di incidenti.

Naturalmente l’eventuale introduzione di misure contro la canicola su posto di lavoro dovrebbe riguardare soprattutto le professioni pesanti che richiedono sforzi fisici. Nel terziario è infatti possibile adottare più facilmente accorgimenti tecnici che tutelano il benessere delle collaboratrici e dei collaboratori.

inquinamento
Keystone/gaetan Bally

Una notizia incoraggiante per i destini del nostro pianeta ci giunge oggi dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM): le emissioni inquinanti provenienti da combustibili fossili (gas e gasolio) nella Confederazione sono diminuite del 4,9% l’anno passato.

Ma l’aspetto forse più significativo è che la riduzione rispetto all’anno di riferimento 1990 è del 36%. Secondo Berna questa tendenza è dovuta essenzialmente alla migliore efficienza energetica degli edifici e a un maggiore utilizzo di energie rinnovabili nei sistemi di riscaldamento.

Un miglioramento, anche se più contenuto, lo si osserva nell’ambito del traffico motorizzato. Le emissioni di CO2 derivanti da benzina e diesel sono infatti regredite nel 2022 dell’1,1%. Ma, soprattutto, il calo rispetto al 2019, l’anno precedente alla pandemia internazionale, è dell’8,1%.

E questo è da attribuire al cambio di abitudini della popolazione (diffusione del telelavoro e diminuzione dei viaggi d’affari) e all’incremento della quota dei veicoli elettrici. In totale, sempre rispetto al 1990, le emissioni di cui è responsabile la circolazione stradale, si sono contratte del 5,5%.

Semenyema
© Keystone / Laurent Gillieron

Forse vi ricorderete delle vicissitudini che hanno coinvolto qualche anno fa la mezzofondista Caster Semenya, vincitrice di due ori olimpici negli 800 metri, su cui erano piovute polemiche riguardo alla sua identità sessuale. Oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sconfessato la giustizia elvetica, accusata di aver sostanzialmente violato i diritti dell’atleta sudafricana.

In quest’intricata vicenda, che ha per protagonisti federazioni sportive e giustizia internazionale, la corte di Strasburgo ha smentito il Tribunale federale svizzero che nel 2020, confermando la decisione del Tribunale arbitrale dello sport (TAS), aveva riconosciuto la validità della nuova normativa introdotta dalla Federazione internazionale dell’atletica (IIAF), ritenuta discriminatoria nei confronti della Semenya.

La campionessa sudafricana, che dispone di un eccesso di ormoni maschili, era stata infatti esclusa dalla IIAF dalle competizioni internazionali per essersi rifiutata di sottoporsi a un trattamento per abbassare il suo livello di testosterone.

Nel suo palmarès Caster Semenya vanta due ori olimpici, nel 2012 e nel 2016, e tre allori mondiali, nel 2009, nel 2011 e nel 2017, negli 800 metri. Ha conseguito successi anche nei 400 e nei 1500 metri in varie manifestazioni internazionali.

stadler
© Keystone / Gian Ehrenzeller

Sessanta convogli fabbricati dalla turgoviese Stadler Rail viaggeranno presto all’ombra del Vesuvio.

Il noto produttore elvetico si è aggiudicato una commessa dell’Ente Autonomo Volturno per la fornitura entro il 2026 di treni che opereranno sulla rete a scartamento ridotto nell’area a sud di Napoli.

L’accordo prevede la consegna di una prima tranche di 16 veicoli, analoghi a quelli attualmente in produzione nello stabilimento di Valencia, costituiti da tre carrozze in alluminio lunghe 40 metri e dotate di 90 posti a sedere, per un totale di 396 passeggeri e passeggere.

Con questo ordine il gruppo industriale ferroviario che ha sede a Bussnang (TG) e impiega oltre 13’500 collaboratori e collaboratrici, rafforza la propria posizione nel Belpaese. Tra le recenti commesse ricevute figurano la fornitura di locomotive bimodali per Trenitalia e una serie di nuovi tram a Milano.

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