In pillole La settimana in Svizzera

Mentre il gruppo finanziario che controlla la Borsa svizzera mira ad acquisire quella spagnola, molti anziani sono costretti a spendere i loro risparmi per avere assistenza a domicilio. Intanto i bambini celebrano i loro diritti, gli adolescenti sono troppo sedentari e i Verdi rivendicano un seggio in governo. Riepilogo degli ultimi 7 giorni.

La nostra settimana si è aperta con il reportage da un'esposizione ginevrina dedicata ai lavoratori stagionali, ovvero a quelle centinaia di migliaia di persone che tra il 1931 e il 2002 contribuirono alla crescita economica della Svizzera ma senza potere, perlomeno non subito, viverci stabilmente.

Notizia di lunedì, il gruppo che controlla la borsa svizzera mette sul piatto tre miliardi di franchi per acquisire Bolsas y Mercados Españoles (BME). Ne nascerebbe il terzo attore europeo del settore e l'operatore svizzero avrebbe una 'base' in UE.

Mercoledì, si è celebrato anche in Svizzera il 30esimo della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. A Ginevra, la la segretaria di Stato per gli affari esteri Pascale Baeriswyl ha insistito: gli Stati possono fare di più, ma i bambini stessi devono "continuare a rivendicare i loro diritti".

Giovedì, invece, si è parlato di anziani, e di come le spese per i servizi e cura a casa possano variare di diverse migliaia di franchi da cantone a cantone. E quando pesano, pesano soprattutto sul portafogli del ceto medio.


È sempre sul finire della settimana che le presidente dei Verdi svizzeri Regula Rytz, alla luce del buon risultato del suo partito alle ultime elezioni federali, si candida a entrare in governo. Propone cioè di aggiornare la cosiddetta formula magicaLink esterno secondo la quale sono assegnati i seggi in Consiglio federale.

A proposito di consiglieri federali, l'annuncio dell'entrata di Doris Leuthard nel cda di Stadler Rail rilancia il dibattuto sugli ex ministri che assumono mandati in aziende affini alla loro funzione precedente. Per ora, è sempre prevalsa l'idea che non sia un male (anche per le finanze dello Stato).

Venerdì si torna sui giovani, in particolare gli adolescenti, che secondo uno studio dell'OMS non fanno abbastanza movimento. L'80% di essi, nel mondo, non osserva la raccomandazione di almeno un'ora di movimento al giorno. E in Svizzera è anche peggio.


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