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I gol che hanno fatto la storia

La Mano di Dio tvsvizzera

Le reti più importanti dei Campionati mondiali dei calcio raccontate da Armando Ceroni

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2014 - 16:39

Dal gol di Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra a Mexico '86, la celeberrima Mano di Dio, alla rete fantasma di Geoff Hurst, che nei supplementari della finale di Wembley (1966) permise alla sua Inghilterra di portarsi sul 3-2 contro la Germania Ovest, poi battuta 4-2. I Classic Goals che più di altri hanno segnato i Mondiali di calcio proposti in salsa ironica con il commento di Armando Ceroni.

O Rey Pelé (Svezia 1958). Stoccolma, 29 giugno 1958. Data che vede l'entrata nella storia di Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé. Il ragazzino 17enne regala al Brasile la prima Coppa del Mondo giocando una superba finale proprio contro i padroni di casa della Svezia. 5-2 il risultato, con una doppietta di Pelé.

Il gol fantasma (inghilterra 1996). Londra, 30 luglio 1966. Finale: Inghilterra-Germania. La partita finisce nei tempi regolamentari sul 2-2. Poi nei supplementari Geoff Hurst scrica un tiro che finisce sulla base inferiore della traversa... il pallone poi rimbalza dentro o fuori la linea? Piuttosto fuori...ma per l'arbitro svizzero è gol...3-2 per l'Inghilterra che poi realizzerà un ulteriore gol. Mondiale agli inglesi. Tedeschi che dovranno attendere altri 8 anni per vincere il loro secondo titolo.

Pablito, l'incubo brasiliano (Spagna 1982). Barcellona, 5 luglio 1982. Italia-Brasile. Paolo Rossi con una tripletta elimina il Brasile. Una partita che è entrata nell'immaginario collettivo degli italiani quasi come Italia-Germania 4-3 di Messico '70. E pensare che Pablito non lo voleva nessuno ai mondiali...

La mano di Dio (Messico 1986). Città del Messico, 22 giugno 1986. Quarti di finale: Argentina-Inghilterra. Diego Armando Maradona con una doppietta elimina gli inglesi. Una rivincita per gli argentini che 4 anni prima si erano scontrati sempre con gli inglesi, non su un campo di calcio ma su un campo di battaglia per contendersi le isole Falkland/Malvinas.

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