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La crisi dei migranti sudamericana

La grave crisi politica ed economica del Venezuela ha creato un’ondata di emigrazione dal paese. Moltissime persone si dirigono verso la Colombia per poi  raggiungere altri paesi sudamericani. Il servizio dalla frontiera della Radiotelevisione svizzera. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2017 - 20:50
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Ogni giorno 50’000 venezuelani passano la frontiera di Cucuta. Molti vengono in Colombia in giornata per cercare beni di prima necessità che non si trovano nel loro Paese. molti altri, invece, iniziano qui il loro percorso da migrante. Un esodo che cresce ogni giorno e che preoccupa la Colombia e tutti i paesi della regione. La crisi politica ed economica venezuelana sta diventando un’emergenza umanitaria. 

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Le medicine e i vaccini colombiani, in particolare, vanno a ruba. “Sappiamo che i nostri vicini colombiani non stanno passando per un grande momento economico”, ha detto ai microfoni della RSI Eduardo Espinel, ristoratore venezuelano che si è fermato a Cucuta, dove è diventato un leader degli emigrati, “ma devono capire che non stiamo bussando alla loro porta per spontanea volontà. Ce ne andiamo perché nel nostro paese non abbiamo cibo, né accesso alla salute, né sicurezza.”

La diaspora sembra destinata a continuare. Secondo le ultime proiezioni per la fine dell’anno saranno almeno due milioni i venezuelani in transito per la Colombia.

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