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Brexit, senza un accordo sarà un'apocalisse

Londra si prepara al peggio nel caso in cui il 29 marzo prossimo il Regno Unito dovesse uscire dall'Ue senza un accordo. Secondo uno "scenario da Apocalisse" messo a punto da alti funzionari del governo per il ministro per la Brexit David Davis, entro due settimane da quella data nel Paese ci sarà una carenza di medicine, di carburante e di cibo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 giugno 2018 - 17:08
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Il governo britannico ha già cominciato a lavorare a piani di emergenza che prevedono un collasso del porto di Dover già dal "primo giorno".

Il mese scorso funzionari del ministero di Davis, insieme ai loro colleghi alla sanità e ai trasporti, hanno preparato tre scenari per una Brexit senza accordo: il primo riflette una situazione definita "mite", il secondo una situazione "seria" ed il terzo è stato soprannominato "Apocalisse" ("Armageddon").

"Nel secondo scenario, quindi neanche il peggiore, il porto di Dover collassa il primo giorno - ha detto una fonte anonima citata dal domenicale. I supermercati in Cornovaglia e Scozia finiranno il cibo entro un paio di giorni e gli ospedali esauriranno i medicinali entro due settimane".

In questo scenario il governo sarebbe costretto a organizzare voli charter, oppure a usare aerei dell'aeronautica militare, per portare generi alimentari e medicine negli angoli più lontani del Regno. "Bisognerà fare arrivare le medicine nel Paese via aerea - ha proseguito la fonte - e alla fine della seconda settimana finirà anche la benzina".

Ipotesi? Esagerazioni? Pericoli reali o almeno verosimili? Il dibattito è ovviamente aperto, mentre Theresa May rischia di finire risucchiata dall'ennesima polemica fra le trincee opposte che condizionano anche il suo partito e il suo gabinetto proprio mentre, secondo voci citate da Bloomberg, si prepara a tentare la via del compromesso sul nodo irrisolto dei confini futuri fra Irlanda e Irlanda del Nord, proponendo di garantirne l'apertura attraverso una proroga (limitata nel tempo) dell'allineamento dell'intero Regno alle regole dell'unione doganale europea.

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