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Un po' di Svizzera nello spazio

Un mercato, quello dei viaggi spaziali per i privati, che entro il 2040 potrebbe valere 1'000 miliardi di dollari Spacex

Lo spazio continua ad attirare sempre di più anche i privati: dopo Elon Musk, Richard Branson e Jeff Bezos, ora anche la società aeronautica Boeing vuole fare affari proponendo voli spaziali. Martedì avrebbe dovuto aver luogo un primo lancio test della capsula Starliner senza persone a bordo. Lancio che però è stato annullato all’ultimo momento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2021 - 09:00
tvsvizzera.it/mrj

Un mercato sempre più florido (secondo alcune previsioni, entro il 2040 varrà 1'000 miliardi di dollari), che si sta sviluppando anche in Svizzera: a dimostrarlo è l’esistenza di ditte come Astrocast, che sta sviluppando mini-satelliti in grado di comunicare fra di loro e sincronizzare i dati in maniera indipendente una volta che sono stati lanciati in orbita. Una rete che poi permette di seguire veicoli o navi o ancora di sorvegliare gli spostamenti di animali selvatici.

"I progetti di Jeff Bezos o di Elon Musk mettono al centro dell'attenzione le tecnologie spaziali. È impressionante vedere quei razzi partire e atterrare di nuovo. Si può non essere d'accordo con il turismo spaziale e l'impatto che ha sull'ambiente, ma l'impresa tecnologica in sé è affascinante e mostra cosa sia possibile fare su base privata". A dirlo è il responsabile della strategia di Astrocast Laurent Vieira de Mello.

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Oggi finanziata da privati, Astrocast è nata dalla ricerca accademica, presso il Parco delle innovazioni del Politecnico di Losanna (EPFL): “La Svizzera è molto forte nella ricerca, ma dovremmo sostenere maggiormente il passaggio poi dalla ricerca all'industria attraverso start up. Israele e gli Stati Uniti, ad esempio, sono più avanti in questo", spiega la responsabile delle innovazioni dell’EPFL Ursula Oesterle.

Un altro esempio di presenza elvetica nello spazio è la ditta obvaldese Maxon, che da anni produce motori per le missioni della NASA su Marte. Il CEO di Maxon conferma che i committenti privati di tecnologie per lo spazio, come la società di Elon Musk, sono in aumento e avranno un ruolo sempre più importante: “Credo che il giro di affari aumenterà”, dice Eugen Elmiger. “Se riuscissimo ad avere anche solo 50 milioni da questo mercato spaziale miliardario, saremmo felici”.


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