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Un altro Fox Town arriverà presto a Mendrisio

Ad oggi solo il Fox Town e il Landquart Fashion Outlet possono tenere aperto la domenica e nei festivi. Keystone / Karl Mathis

Nella primavera 2022 aprirà i battenti un nuovo centro commerciale, di fianco a quello attuale, con ulteriori 40 negozi, posti di lavoro e un'anima ecologica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 settembre 2021 - 14:27

La volontà di realizzare questo nuovo progetto era già trapelata in passato, ma ora la notizia è diventata ufficiale: il centro dello shopping Fox Town di Mendrisio raddoppia con una nuova sede che verrà inaugurata nella primavera del 2022. Il cosiddetto “Fox Town bis” ospiterà 40 nuovi negozi all’interno della struttura che si trova in via Moree, di fianco allo stabile originale e, oltre a nuovi posti di lavoro (si parla di circa 200 impieghi), promette anche di assumere un’identità attenta all’ecologia.

Strizzando l’occhio al verde

L’ampliamento del centro commerciale, ha reso noto attraverso un comunicato l’azienda gestita dal patron Silvio Tarchini, “segue una direttiva etica e strategica, rivolta al territorio e alla comunità e pone al centro delle politiche aziendali uno sviluppo consapevole e sostenibile”. La scelta dei materiali verrà inoltre fatta “in un’ottica di economia circolare e riciclo”.

A questo scopo, oltre all’attuale impianto fotovoltaico, ne verrà installato un altro con più di 2’000 pannelli, per quasi 4’000 metri quadrati di superficie totale, che basterà da solo al funzionamento dell’intero edificio, asserisce il Tarchini Group.

L'imprenditore Silvio Tarchini. Keystone / Karl Mathis

Identità preservata

La natura dei negozi ospitati nel Fox Town bis non si allontanerà dalla consorella, nonché vicina di casa, che per prima ha proposto la vendita delle linee di fine serie dei grandi marchi. Anche la quarantina di negozi previsti nella nuova sede ospiterà infatti produttori e rivenditori dei settori del lusso, della moda e del lifestyle.

La realtà intorno che non ha smesso di cambiare

A 400 metri dalla struttura, la stazione ferroviaria “San Martino”, inaugurata nel 2013 e raggiungibile dal centro di Milano in un’ora e a meno di 10 franchi, ha reso molto più semplice l’accesso ai negozi con i mezzi pubblici. Ma oltre a ciò, dall’inaugurazione del primo Fox Town avvenuta nel 1995, molte altre cose sono cambiate nel panorama urbanistico di Mendrisio.

Il traffico di passaggio e in entrata e/o uscita dal borgo è da sempre fortemente congestionato a causa del suo posizionamento sull’asse di entrata in Ticino e in Svizzera e dal fatto che spesso rappresenta la via principale di accesso al luogo di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori frontalieri.

Se al flusso dettato dalla zona industriale circostante e dal turismo sommiamo l’affluenza di automobili che caratterizzano l’orario di apertura e, soprattutto, quello di chiusura del centro commerciale, il risultato diventa un’esplosione di traffico ingestibile. Allo scopo di limitare questi disagi, oltre all’apertura della nuova fermata ferroviaria, nel 2017 è anche stato inaugurato il nuovo svincoloLink esterno in uscita dalla A2 che ora collega l’autostrada alla zona dello shopping con un percorso ad hoc, senza quindi dover “intasare” l’entrata verso il borgo.

Le polemiche negli anni

Il traffico non è però l’unico problema che negli anni è stato – almeno in parte – imputato al Fox Town Factory Stores. L’outlet è infatti stato al centro di molte polemiche in Svizzera anche per la possibilità concessa al centro commerciale di lavorare la domenica e nei giorni festivi: una vera eccezione per il contesto elvetico dove, nel settore del commercio, il lavoro non feriale è permesso solo in rarissime eccezioni legate all’offerta turistica.

L’apertura domenicale di un punto vendita dedicato allo shopping, come è il caso in questione, ha suscitato in passato la protesta soprattutto di alcune realtà sindacali e di sinistra che, nel peggiore dei casi parlavano di sfruttamento del lavoro, nel migliore temevano che avallando questa pratica si aprisse la porta verso condizioni lavorative più fragili.

L’argomento è stato al centro del dibattito per anni, approdando anche sui banchi del Parlamento, il quale ha infine legiferato in maniera più precisa permettendo così – ad oggi solo al Fox Town e al Landquart Fashion Outlet nei Canton Grigioni – l’apertura domenicale ai commerci che rispondono a un evidente bisogno turistico (si veda l’articolo 25 dell’ordinanza 2 concernente la Legge sul lavoroLink esterno entrato in vigore nel 2015).

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