stagione operistica all'arena L'italo-svizzero Fersini alla conquista di Verona


C'è un po' di Svizzera quest'anno all'Arena di Verona. Il baritono Davide Fersini, nato a Milano da padre elvetico, è infatti tra i protagonisti della Carmen di Bizet andata in scena nel celebre anfiteatro veneto, che costituisce insieme alla Scala di Milano uno dei santuari della lirica mondiale.

La sua interpretazione di Dancario, il capo dei contrabbandieri, è stata convincente e per l'artista italo-svizzero si può ben dire che si è trattato di una consacrazione. Anche se è cresciuto in Lombardia, dove ha conseguito una laurea in psicologia alla Cattolica, Davide Fersini deve molto alla Confederazione.

La Svizzera infatti è stata determinante per la sua formazione e per la sua carriera musicale: il suo esordio a 26 anni, avvenuto quasi per caso, è stato infatti a Lugano dove ha partecipato alla rappresentazione de "Il telefono" di Gian Carlo Menotti, lavoro che gli aprirà le porte dell'Opernhaus di Zurigo, da dove la sua carriera è decollata, toccando numerosi importanti teatri europei.

Fino all'interpretazione nell'opera di Bizet che ha inaugurato quest'anno la stagione operistica all'Arena di Verona.

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