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Sbronze salate a Ginevra

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Questo contenuto è stato pubblicato il 03 gennaio 2017 - 09:29

Se qualcuno è intenzionato ad eccedere con gli alcolici nel canton Ginevra farebbe meglio, soprattutto per il suo portafogli, a prenotare una camera d’albergo.

Eh sì, perché la nuova legge cantonale di polizia, entrata in vigore il primo gennaio, prevede che in caso di ubriachezza molesta, che richieda l’intervento degli agenti, il conseguente pernottamento in un posto di polizia viene addebitato al malcapitato contravventore dell’ordine pubblico che si vedrà costretto a sborsare la cifra di 300 franchi.

La procedura, già in uso in alcuni comuni romandi, è fortemente sostenuta dal presidente del governo cantonale François Longchamp, secondo il quale si tratta di far rispettare un principio basilare, vale a dire quello per il quale il “contribuente non deve essere costretto a pagare le spese causate dai comportamenti problematici di alcune persone”.

Ma non finisce qui. I conducenti che saranno trovati positivi all’alcoltest dovranno pagare, in aggiunta a tutte le altre conseguenze penali e amministrative del caso, i costi dell’esame pari a 100 franchi. Tempi duri insomma per gli amanti di vino, birre e affini nel cantone romando.    

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