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Quando ad ospitare le famiglie ucraine è una pronipote di Tolstoj

Tra le oltre 12'000 persone giunte in Svizzera dall'Ucraina vi sono anche molti bambini. © Keystone / Gian Ehrenzeller

A due passi da Crans Montana, in Vallese, vive Marta Albertini, pronipote del famoso scrittore russo autore di Guerra e Pace, che ha messo a disposizione di due famiglie ucraine un appartamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2022 - 21:07
tvsvizzera.it/mar

È una storia dagli alti contenuti simbolici quella che ha per protagonista Marta Albertini, moglie di Leonardo Albertini, il figlio di Luigi Albertini, fondatore e direttore del Corriere della Sera, e soprattutto pronipote di Lev Tolstoj.

La donna, che oggi ha 85 anni, ha vissuto a lungo a Orvieto e da tempo risiede nella Svizzera francese.

A Lens, a due passi dalla famosa stazione sciistica di Crans Montana, Marta Albertini possiede un appartamento, nel quale ha accolto due famiglie ucraine in fuga dalla guerra.

"È il mio dovere - racconta ai microfoni della Radiotelevisione Svizzera. Mia nonna avrebbe sicuramente fatto la stessa cosa e, anche se non l'ho conosciuto, sono certa che mio bisnonno avrebbe fatto altrettanto".

E come avrebbe reagito il suo illustre antenato alla guerra contro l'Ucraina? "Con orrore, con un orrore totale. È sempre stato contro la guerra, contro la violenza. Credo sarebbe davvero disperato di fronte a quanto sta accadendo", osserva Marta Albertini.



Intanto, i rifugiati e le rifugiate ucraine continuano ad affluire anche in Svizzera. Tra martedì e mercoledì sono stati registrati 874 nuovi arrivi, per un totale dall'inizio della guerra di 12'750 persone.

A livello globale, l'Alto commissariato dell'ONULink esterno per i rifugiati fa stato di oltre 3,6 milioni di persone che hanno cercato riparo all'estero, in particolare in Polonia che accoglie attualmente più di 2,1 milioni di profughi e profughe dal Paese vicino.

Tra chi è fuggito dall'Ucraina vi sono naturalmente soprattutto anziani, donne e bambini. Per questi ultimi, in Svizzera si sono aperte le porte di molte scuole.

A Morbio Inferiore, in Ticino, Milana, 12 anni, e altri due allievi ucraini sono così potuti ritornare sui banchi di scuola.

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