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I profughi possono far rivivere i quartieri

Riportare vita nei quartieri grazie ai profughi: è quanto spera la località bernese di Melchnau © Ti-press

L’arrivo dei rifugiati e rifugiate ucraini (12'000 finora in tutta la Svizzera) può essere positivo per alcune località elvetiche, come per esempio Melchnau, nel canton Berna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2022 - 13:31
tvsvizzera.it/mrj con Keystone-ATS

La località di Melchnau nel canton Berna accoglie positivamente l’arrivo di diverse famiglie di rifugiati ucraini (una settantina): diversi appartamenti rimasti sfitti da tempo, saranno ora occupati da una settantina di persone scappate dalla guerra. Il paesino di 1'500 abitanti ha perso, negli ultimi 10 anni, il 10% della sua popolazione e vede in questi arrivi l’opportunità di poter tornare a crescere.

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Uno dei quartieri di Melchnau ha conosciuto un passato difficile: vi sono alloggiate persone con diversi problemi sociali e di conseguenza l’area ha perso attrativa e abitanti: "Molti giovani se ne sono andati. Ora questo quartiere torna a vivere: possiamo offrire sicurezza alle persone che arrivano e riqualificare questa zona", racconta ai microfoni della RSI la municipale di Melchnau Regula Heimberg.

Degli arrivi accolti positivamente anche dagli abitanti, come spiega una di loro: "Siamo contenti che arrivino qui queste persone: i bambini, ad esempio, avranno compagnia. Lo abbiamo visto con l'arrivo dei siriani due anni fa: è stato ed è davvero bello. Ci sono più bambini, noi signore ci aiutiamo".

L'affitto, almeno all’inizio, sarà pagato da una fondazione benefica e da donazioni che continuano ad andare avanti. Si tratta inoltre di una situazione che si protrarrà nel tempo: "È un impegno a lungo termine: dopo che si saranno trasferiti, i profughi andranno aiutati con il lavoro, a integrarsi e anche a superare dei traumi", aggiunge Regula Heimberg.

Spostamenti in Svizzera più facili

È intanto di mercoledì la notizia che gli spostamenti in Svizzera di chi è in possesso dello statuto speciale “S”, di cui godono i profughi in fuga dall’Ucraina, saranno più facili: Alliance SwissPass ha infatti fatto sapere che queste persone si potranno spostare con tutti i mezzi pubblici elvetici in seconda classe su tutte le linee che sono comprese nell’abbonamento generale (AG).

Finora i rifugiati potevano viaggiare all’interno della Confederazione solo in seguito a un iter amministrativo presso la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). La misura resterà in vigore almeno fino al 31 maggio.

Dall'inizio dell'invasione russa, in Svizzera sono giunti fino ad oggi quasi 13'000 persone in fuga dall'Ucraina, stando agli ultimi dati resi noti dalla SEM.



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