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Messico, oltre 30 bimbi morti nel crollo di una scuola

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Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2017 - 20:27
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 20.9.2017)

I morti per il violento sisma che ieri alle 13.30 (ora locale) ha devastato il Messico centrale, sono 225 secondo l’ultimo bilancio provvisorio. Tra questi anche 32 bambini rimasti sepolti nel crollo della loro scuola a Città del Messico, di cui si è avuto notizia in giornata.

Le operazioni di soccorso continuano senza sosta per individuare sotto le macerie i superstiti in un’estenuante corsa contro il tempo. Sono ancora centinaia i dispersi nello Stato di Puebla, epicentro del terremoto di magnitudo 7,1, ma anche nella megalopoli di Città del Messico e nella regione centrale.

In un messaggio alla nazione, il presidente Enrique Pena Nieto ha annunciato nella notte che "il 40% di Città del Messico e il 60% dello stato di Morelos è senza elettricità". E poco dopo il capo dello Stato ha disposto "tre giorni di lutto" in tutto il Paese per le persone decedute. 

Il paese latinoamericano è costantemente sotto la minaccia di terremoti: solo 13 giorni fa una scossa di magnitudo 8.2 con epicentro al largo delle coste messicane ha ucciso un centinaio di persone ma 32 anni fa, il 19 settembre del 1982, un potente sisma ha provocato la morte di oltre 10'000 persone.  

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