nuovo governo Rimpasto in Francia, Castex al posto di Philippe

Jean Castex lascia l Eliseo dopo aver conferito con Emmanuel Macron

Jean Castex lascia l'Eliseo dopo aver conferito con Emmanuel Macron

Keystone / Gonzalo Fuentes / Pool

Jean Castex è stato designato venerdì da Emmanuel Macron al posto di primo ministro Edouard Philippe.

Il politico 55enne, che ha subito avviato le consultazioni per la formazione del nuovo gabinetto, avrà il difficile compito di traghettare la Francia sulla "nuova via" voluta dal presidente dopo la crisi sanitaria e la conseguente recessione economica.

Sindaco di Prades (Pirenei Orientali), Jean Castex è stato segretario aggiunto all'Eliseo sotto Nicolas Sarkozy e ha collaborato ad alto livello con governi di centro-destra. Il rimpasto era nell'aria dopo le dichiarazioni di giovedì di Emmanuel Macron, intenzionato a rinnovare la compagine governativa per gli ultimi due anni del suo mandato.

Il servizio del TG:

La nomina del premier è intervenuta dopo solo tre ore dall'annuncio venerdì mattina delle dimissioni di Edouard Philippe. In un comunicato l'Eliseo ha sottolineato che Jean Castex, uomo di destra ma "gollista sociale", è l'artefice del successo delle misure di confinamento durante la pandemia (in particolare nella Fase 2).

Il primo ministro dovrà confrontarsi con le istanze crescenti di giustizia sociale incarnate dal movimento dei gilets jaunes e con l'ascesa impetuosa dei Verdi nel paese, grandi vincitori della tornata elettorale nelle amministrative di domenica scorsa.

E dovrà mettere mano anche alle questioni ambientali ed economiche, cercando magari di ridurre le forti tensioni all'interno del partito del presidente République En Marche, che ha visto la sua ala sinistra formare un gruppo autonomo in parlamento.

Da parte sua Edouard Philippe, che lascia l'Hotel de Matignon con una popolarità ai minimi dopo l'emergenza sanitaria, ha comunque conquistato domenica scorsa la poltrona di sindaco a Le Havre (Senna Marittima), dove era già stato primo cittadino dal 2010 al 2017 e dove potrà proseguire la sua carriera politica.

La corrispondenza da Parigi di Davide Mattei:


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