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King Roger, un addio tra le lacrime

Contenere le lacrime alla fine della partita è stato impossibile per la maggioranza dei presenti alla O2 Arena. Keystone / Andy Rain

Roger Federer ha giocato venerdì la sua ultima partita da professionista, in occasione della Laver Cup alla O2 Arena di Londra. Un doppio insieme all’amico e rivale Rafael Nadal, che hanno perso contro Jack Sock e Frances Tiafoe.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2022 - 16:30
tvsvizzera.it/mrj

L’ultima partita da professionista di Roger Federer si è tenuta venerdì sera a Londra dove, alla O2 Arena ha giocato un doppio insieme all’amico e rivale Rafael Nadal contro Jack Sock e Frances Tiafoe. Una partita (da cui il duo Roger-Rafa è uscito sconfitto) carica di emozioni, che non sono più state contenute al suo termine: oltre alle lacrime di King Roger abbiamo potuto vedere anche quelle della sua famiglia e del di solito impassibile Rafa, come pure di Nole e di altri giocatori venuti a salutare King Roger in campo, a dimostrazione del fatto che prima di essere rivali, sono amici dell’effetto che la notizia del suo abbandono ha fatto al mondo intero.  

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Il congedo dal tennis del campione svizzero suggella 24 anni di vittorie, record e meraviglie con la racchetta è stato uno di quelli che molte persone si ricorderanno anche negli anni a venire: le lacrime sono state lacrime di commozione, ma anche di felicità e di riconoscenza. “Dopo il match non sapevo cosa sarebbe successo, cosa si aspettassero da me o quanto sarebbe durato. Essermi guardato attorno e aver visto tutti così emozionati, non so se è stato meglio o peggio. Ma sono quelle facce così emozionate che ricorderò per sempre”, ha dichiarato il campione.  

Si apre ora un nuovo capitolo

Per Federer ora comincia un nuovo capitolo, lontano dai campi di tennis: “Non è la fine, la vita va avanti. Sono sano, sono felice, tutto è fantastico. È uno di quei momenti della vita, che doveva andare così e va bene. Me lo sono ripetuto anche in campo, per riuscire a dire tutto quello che volevo dire”.

E di cose da dire ne ha avute tante: “Ho detto ai ragazzi che sono felice. Non sono triste. È una bella sensazione essere qui. E naturalmente giocare con Rafa nella stessa squadra”.

Una carriera coronata di successi

Quello di King Roger è stato un viaggio che lo ha portato dall’essere un giovane campione, un campione del mondo e infine una vera e propria icona dello sport. "Non immaginavo sarebbe stato così. All'inizio ero solo felice di giocare a tennis e di passare del tempo con i miei amici. Poi sono arrivato sino a qui. È stato un viaggio perfetto. E rifarei tutto da capo."

Ero solo felice di giocare a tennis.

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Un viaggio che non ha fatto da solo: senza il sostegno della famiglia, sia quella reale che quella sportiva, non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi. “Stasera sono tutti qui. È stato bello avere tutto questo sostegno in questi anni. Mia moglie, che mi sostiene tantissimo avrebbe potuto fermarmi molto, molto tempo fa. Ma non l'ha fatto. Mi ha fatto andare avanti e mi ha permesso di giocare”. Troppe le persone da ringraziare, ha poi detto il campione: “È stato incredibile. Mio Dio. Una notte fantastica. Grazie a tutti"

E quello che aveva da dire è stato coronato da una lunga e commossa standing ovation carica di gratitudine ha salutato l'uscita di scena di Roger Federer. Una giornata che, ha detto Nadal, “è stata difficile da gestire, molto emozionante. Per me è stato un grande onore aver fatto parte di questo momento storico per il nostro sport. Ma allo stesso tempo, avendo condiviso così tanto così a lungo, il ritiro di Roger significa che anche una parte importante della mia carriera finisce qui”.

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La commozione, però, non si è fermata alla O2 Arena londinese: sui social milioni di fan di tutto il mondo hanno salutato il loro idolo. Molte e molti hanno pianto vedendo le immagini del dopopartita: il re del tennis che si è dimostrato anche essere un modello di classe ed eleganza nel corso degli anni. Ma – e lo dimostrano le immagini – anche un uomo con le sue fragilità e le sue emozioni, che piange assieme ai suoi cari, ai suoi amici, ai suoi rivali, ai suoi fan.

Omaggio dei fan e della Nati

I fortunati che hanno potuto assistere al match lo dicono: Federer mancherà. “Ha fatto la scelta migliore per il suo corpo, non poteva continuare. Ma ci mancherà”, dice uno di loro. L’ammirazione per il campione è sempre presente: “Tutto quello che fa in campo e fuori dal campo è incredibile. I movimenti, la sua tecnica. Per me è il migliore di sempre.” E poi ancora: “È un’icona dello sport. Classe sul campo e nella vita. È una grande persona, un modello per i più piccoli. Siamo fortunati a essere qui”.

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Sui social c’è stato un addio collettivo: migliaia di post con la fotografia di Federer e Nadal, entrambi in lacrime. Rivali e amici, uno accanto all’altro. Un’immagine che sarà il simbolo della fine di un’epoca.

E anche la nazionale di calcio svizzera ha voluto omaggiare il campione con un video, dove dicono di lui che è stato “fonte d’ispirazione per tutti gli sportivi di tutti gli sport”, “semplicemente il migliore di tutti i tempi”, “un campione elegante, umano”.

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