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Svitto: il littering multato "a zone"

Fastidioso in città, il littering diventa un problema tangibile (e pericoloso) in campagna © Keystone / Christian Beutler

Inquinare in natura costerà di più che inquinare in città, almeno nel canton Svitto, dove gettare i rifiuti verrà multato diversamente a seconda della zona dove viene fatto. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2022 - 18:40
tvsvizzera.it/mrj

Le autorità cantonali di Svitto hanno deciso di dare un'ulteriore giro di vite nella lotta al cosiddetto “littering”: a meno di un improbabile referendum, nei prossimi mesi le multe per chi getta rifiuti saranno molto più salate. E, per la prima volta in Svizzera, dipenderanno dal luogo del “misfatto”: un problema che è fastidioso in città, diventa infatti un pericolo tangibile nelle zone agricole. Il Cantone ha quindi deciso di applicare ammende di 80 franchi in zone urbane e di 250 franchi nelle aree rurali e agricole.

Certo, è difficile applicarle: prendere qualcuno in flagrante non è semplice e lo sa bene anche il consigliere cantonale svittese Martin Brun, all’origine dell’inasprimento delle multe. Queste sanzioni, secondo lui, dovrebbero fare da deterrente: “Se qualcuno viene multato, dovrebbe circolare la voce su quanto la persona in questione ha dovuto pagare”, ha dichiarato ai microfoni dell’emittente svizzero-tedesca SRF. 

Non sarà nemmeno un modo per fermare questo fenomeno: “Non si può avere un poliziotto dietro ogni albero”, afferma dal canto suo il Direttore del dipartimento della sicurezza di Svitto Herbert Huwiler.

L’elevato ammontare della sanzione fa del cantone uno dei più severi del Paese, superato solo da Argovia, dove chi inquina paga 300 franchi (in città o in campagna, è indifferente). 

Unificare le multe a livello federale

Non si tratta unicamente di un problema d’inquinamento, ma anche di costo: secondo i calcoli dell'Ufficio federale dell'ambiente, i Comuni e le aziende di trasporto pubblico pagano ogni anno circa 200 milioni di franchi per lo smaltimento dei rifiuti. 

L’inquinamento è dannoso per l’ambiente e per gli animali che ci vivono: le lattine di alluminio vuote che finiscono nei campi, per esempio, possono essere fatali per le mucche che le mangiano per errore. 

Il mondo politico elvetico discute da tempo della questione e a livello federale si sta cercando di unificare le sanzioni, ora stabilite in maniera indipendente dai Cantoni. Un progetto delle Commissioni dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE) del Parlamento federale prevede multe fino a 300 franchi a livello nazionale.  “Il littering è nocivo per l’ambiente, frena il riciclaggio ed è un ostacolo per i lavori pubblici”, ha spiegato il presidente della CAPTE Bastien Girod in un’intervista rilasciata al quotidiano Basler Zeitung. 

Se per alcuni 300 franchi sono una cifra corretta che permette di mandare un segnale chiaro, per altri, come lo psicologo dell’ambiente presso il Politecnico di Zurigo Ralph Hansmann, si esagera: “Pagare 300 franchi per aver gettato un fazzoletto o un mozzicone di sigaretta per terra mi sembra un po’ esagerato”, si può leggere sulle pagine del quotidiano. Secondo lui si tratta di metodi degni di una dittatura e non di uno Stato liberale come la Svizzera.

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