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Il vetro, l'arte e l'architettura a Venezia

La Lisson Gallery e lo Studio Berengo hanno organizzato a Palazzo Cavalli Franchetti una mostra sulla declinazione del vetro nell'arte con grandi nomi della scena contemporanea

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2014 - 15:54

La mostra "Genius Loci" (Spirit of Place) è una delle proposte veneziane di contributo esterno alla Biennale di Architettura. Organizzata dalla Lisson Gallery e dallo Studio Berengo che produce manufatti artistici in vetro, è organizzata presso il Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, ai piedi del Ponte dell'Accademia.

Coinvolge un nutrito gruppo di artisti di tutto il mondo, esponenti importanti del sistema dell'arte, alcuni dei quali hanno lavorato con il vetro: Ai Weiwei, Daniel Buren, Tony Cragg, Richard Deacon, Spencer Finch, Dan Graham, Shirazeh Houshiary, Anish Kapoor, Richard Long, Tatsuo Miyajima, Julian Opie, Pedro Reyes, Santiago Sierra, Lee Ufan, Koen Vanmechelen, Joana Vasconcelos, Lawrence Weiner, Richard Wentworth.

Si tratta di un interessante contributo per una Biennale particolarmente interessata alle componenti dell'architettura. L'arte nello spazio , pubblico o privato che esso sia, è in effetti una componente dell'architettura. Parlano del progetto Annette Hofmann, una delle direttrici della Lisson Gallery e Adriano Berengo che riflette sia sul rapporto tra arte e architettura, sia sul modo di affrontare la materia del vetro da parte degli architetti e degli artisti.

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