Il personale di Swissport protesta
Il personale di Swissport protesta a Zurigo: "C'è troppo lavoro per troppo poche persone", dichiarano, chiedendo un ritorno alle condizioni prepandemiche.
Circa 150 dipendenti di Swissport hanno partecipato sabato mattina a un’azione di protesta all’aeroporto di Zurigo, chiedendo un miglioramento delle condizioni di lavoro nell’azienda che garantisce i servizi a terra.
Secondo i sindacati che li rappresentano, durante la pandemia collaboratrici e collaboratori di Swissport hanno accettato misure di risparmio e condizioni di lavoro peggiori per aiutare la società a far fronte alla crisi. Ora chiedono un ritorno alla situazione contrattuale pre-Covid, più giorni liberi e la compensazione del rincaro.
Per i vertici di Swissport la crisi nell’aviazione non è ancora passata e le richieste sindacali – così come formulate – non sono finanziabili. Si sono però detti pronti a negoziare su salari e tempi di riposo. Ma, hanno ribadito, attualmente non è possibile tornare al vecchio contratto collettivo, che però per i manifestanti è la condizione sine qua non: “C’è troppo lavoro per troppo poche persone”, hanno detto consegnando al management il catalogo di rivendicazioni e una nuova proposta di contratto collettivo.
La manifestazione non ha avuto ripercussioni sull’attività dell’aeroporto, anche perché a protestare sono state persone che in quel momento non erano di turno.
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