cina Harbin capitale delle sculture di ghiaccio

Una delle opere esposte al Festival internazionale del ghiaccio e delle sculture di neve di Harbin

Keystone

Un milione di turisti ogni anno sfidano gelo e temperature che arrivano a meno venti gradi sotto lo zero per ammirare le sculture di ghiaccio a Harbin, nella Cina nordorientale di Heilonjiang.

La località non lontana dalla Siberia offre un paesaggio unico costituito da sontuosi monumenti e pregiate statue destinati a sciogliersi nel breve volgere di due mesi, quando a febbraio la colonnina di mercurio tornerà a salire, facendo scomparire un mondo incantato.


Oltre duemila pupazzi di neve di diverse dimensioni – il più alto supera i venti metri – presidiano l’area destinata alle opere di ghiaccio, dove si ergono fiabesche cattedrali, sontuosi palazzi e altre imponenti architetture che richiamano le differenti culture dei partecipanti.

A connotare la manifestazione sono anche gli arditi giochi di luce, che perpetuano i contenuti del precedente festival delle lanterne di ghiaccio da cui l’attuale competizione prende le mosse. 

Nell’edizione di questo inverno, l’ottava, sono sedici le squadre, provenienti da dodici paesi, che si contendono gli onori della competizione.

 

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