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Tribunale di Lenzburg Ergastolo all’autore della strage di Rupperswil

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Detenzione a vita per Thomas N., riconosciuto colpevole per la strage di Rupperswil

Thomas N., l’autore reo confesso della strage di Rupperswil, è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi d’accusa e condannato alla detenzione a vita e all’internamento ordinario dal Tribunale distrettuale di Lenzburg, nel Canton Argovia.

Non si tratta però della pena massima (internamento a vita) richiesta dall’accusa (mentre i legali avevano proposto una pena detentiva non superiore ai 18 anni) poiché le due perizie psichiatriche non hanno valutato l’imputato - definito un pedofilo conclamato che soffre di diversi disturbi psichiatrici - completamente refrattario a ogni tipo di terapia. Ma è anche stato osservato che difficilmente, una volta scontato l’ergastolo, il 34enne potrà essere scarcerato in virtù di nuove perizie psichiatriche.

In proposito il presidente della corte ha sottolineato che Thomas N. ha pianificato minuziosamente i suoi atti criminali e li ha messi in atto a sangue freddo e senza empatia o il minimo scrupolo.

Le vittime, ha continuato, sono state letteralmente sgozzate con ferocia e l’imputato sarebbe potuto diventare un assassino seriale se non fosse stato fermato sei mesi dopo dalla polizia. Le indagini hanno infatti rivelato che l’uomo stava preparando analoghi crimini ai danni di famiglie con bambini fra gli 11 e i 15 anni, nei cantoni di Soletta e Berna.

Ora Thomas N. dovrà seguire durante la carcerazione una terapia di tipo ambulatoriale, oltre a pagare 540'000 franchi di spese processuali, somma a cui si aggiungono i 700'000 franchi che dovrà versare ai famigliari delle vittime a titolo di risarcimento. 

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Servizio TG

La strage di Rupperswil
Il 21 dicembre 2015, l'uomo ha ucciso con tagli alla gola una donna di 48enne, i suoi due figli di 13 e 19 anni e l'amica del primogenito riuniti in un'abitazione a Rupperswil in vista del Natale. Prima di sterminare la famiglia, l'imputato ha mandato la madre a prelevare 11'000 franchi in due banche e ha abusato sessualmente del figlio minore. Dopo il massacro, ha cosparso l'abitazione di olio per torce e le ha dato fuoco.

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In diretta dall'aula del tribunale Saul Toppi


tvsvizzera/spal con RSI (TG del 16.3.2018)

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