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Ecologisti sloggiati dal bosco di Rümlang, tre giovani in manette

Proteste contro una discarica a Zurigo.
Proteste contro una discarica a Zurigo. © Keystone / Michael Buholzer

Tre arresti e undici denunce sono il bilancio dell’operazione condotta dalla polizia zurighese per far sloggiare un gruppo di ambientalisti e ambientaliste che si erano accampati da una decina di giorni in un bosco vicino all’aeroporto di Zurigo-Kloten.

L’intervento, iniziato verso l’alba e conclusosi prima delle 16, aveva lo scopo di evacuare la zona occupata da una ventina di attivisti/e che intendevano opporsi al disboscamento (circa seimila alberi) pianificato nella foresta di Rümlang allo scopo di ampliare una discarica cantonale di rifiuti edili.

Precedentemente gli ecologisti/e avevano ignorato l’ultimatum delle autorità che li invitava ad allontanarsi spontaneamente che scadeva sabato scorso alle ore 18.

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Le trattative fra gli ambientalisti e i rappresentanti del Comune, con questi ultimi che avevano proposto luoghi alternativi dove proseguire la protesta, non avevano condotto a una soluzione e la proprietaria della foresta e le autorità hanno quindi sporto denuncia, atto indispensabile affinché le forze dell’ordine potessero intervenire.

Nel corso dell’operazione gli agenti hanno controllato i presenti e proceduto al loro allontanamento. Diverse persone che si sono rifiutate di lasciare le capanne costruite sugli alberi, che sono state poi smantellate, sono state raggiunte con l’aiuto di specialisti.

Undici attivisti di età compresa fra i 16 e i 30 anni, tutti cittadini svizzeri, sono stati denunciati mentre una 16enne e una 23enne, così come un 26enne, sono finiti in manette per aver opposto resistenza agli ordini della polizia.

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