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Campione d'Italia, si riapre il dialogo con il Ticino

L'inserimento di Campione nello spazio doganale europeo crea non pochi problemi logistici Keystone / Francesca Agosta

Campione d'Italia e Canton Ticino hanno ripreso il dialogo: per la prima volta dopo li dissesto finanziario dell'exclave nel 2017 si è riunita la commissione paritetica, composta da rappresentanti di Campione, della Città di Lugano e del cantone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2021 - 20:37
tvsvizzera.it/mrj

Tra i molti temi sul tavolo anche il debito da oltre 400'000 franchi che Campione ha ancora nei confronti della Città di Lugano.

Si tratta di una “situazione di instabilità, anche se ci sono prospettive buone per Campione”, spiega Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni ticinese.

L’inserimento della cittadina nello spazio doganale europeo nel 2020 crea non pochi problemi, a partire dallo smaltimento dei rifiuti: quelli domestici, grazie a un’ordinanza, continuano a essere smaltiti dal Ticino. Tutti gli altri, invece, devono essere “sdoganati”: è così che molti campionesi rinunciano a fare dei lavori in casa perché è estremamente difficile liberarsi del materiale edilizio scartato.

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C'è poi il debito con Lugano per il trattamento delle acque luride: quasi mezzo milion di franchi che Campione si è impegnata a rimborsare appena possibile. Da una parte un aiuto arriverà dalla riapertura della casa da gioco, estremamente importante per la ripresa economica. Dall’altra, il debito, spiega il sindaco di Campione Roberto Canesi, potrà essere appianato una volta che sarà aggiornata la convenzione per il trattamento delle acque reflue, poiché la situazione dell’exclave è nel frattempo cambiata. Trattative che sono in atto da anni e che ora potrebbero subire un’accelerazione.

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