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Un portoghese alla testa dei migranti

Il portoghese Antonio Vitorino è stato eletto a guidare l'Organizzazione internazionale sui migranti (Oim), battendo il controverso candidato degli Stati Uniti Ken Isaacs. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2018 - 17:58
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Con l'arrivo dell'ex ministro della Difesa portoghese alla guida dell'agenzia Onu si avrà il secondo direttore generale non degli Stati Uniti da quando l'istituzione è stata creata nel 1951.

Accusato di recente di aver fatto commenti anti-musulmani, il candidato scelto da Donald Trump ha ottenuto meno appoggio degli altri finalisti nelle tre votazioni che si sono svolte venerdì e pertanto è stato eliminato dalla corsa. Con la sua uscita di scena oltre a Vitorino, che è anche ex commissario europeo, era rimasta in lizza la numero due Oim, la costaricana Laura Thompson.

Annunciata lo scorso febbraio da Trump, la nomina di Isaacs, dirigente di una associazione di aiuti evangelica Samaritan's Purse, aveva subito fatto discutere per le controverse dichiarazioni che il candidato americano aveva fatto su Twitter. Come quella con cui invitava Austria e Svizzera a "considerare la costruzione di un Muro sulle Alpi" per impedire l'ingresso dei rifugiato, secondo quanto rivelato dalla Cnn. Controversi anche i tweet in cui affermava che "l'Islam non è una religione pacifica", oppure che i cambiamenti climatici sono "un falso".

Dopo che i media americani rivelarono queste esternazioni anti-Islam, Isaacs si era scusato affermando di essere "profondamente dispiaciuto" per aver postato quei commenti. "Mi impegno a rispettare i più alti standard di umanità, dignità umana e eguaglianza se sarò scelto per guidare l'Oim" aveva detto. E poi si era giustificato affermando di avere l'abitudine di "rilanciare diversi tweet in modo da stimolare la discussione".

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