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Basilea e Picasso, la storia di un profondo legame

Cinquant'anni fa il Kunstmuseum di Basilea esponeva per la prima volta delle opere di Picasso donate dallo stesso artista così come due quadri acquisiti grazie a una storica quanto curiosa votazione popolare. Il museo della città sul Reno ricorda questi eventi con una nuova esposizione. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2018 - 10:44
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 08.03.2018)
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"Arte. Denaro. 50 anni Picasso-storyLink esterno". È il titolo della mostra dedicata alle persone e agli eventi che hanno contribuito a legare profondamente l'opera di Picasso alla città di Basilea.

Le opere saranno esposte al Kunstmuseum fino al prossimo agosto. Julian Salinas / Kunstmuseum.ch

È una storia di cui i basilesi parlano volentieri. La famiglia Staechelin aveva messo in vendita per ragioni finanziarie due dipinti dell'artista spagnolo che le appartenevano: "I due fratelli" e l' "Arlecchino seduto". Fino ad allora erano custoditi in prestito al Kunstmuseum.

I basilesi, soprattutto i giovani, si mobilitarono affinché i quadri rimanessero nella loro città.

Vennero organizzate delle collette e si raccolsero così più di due milioni e mezzo di franchi.  Nel 1967, poi, venne approvato alle urne un ulteriore credito di 6 milioni di franchi che permise l'acquisto delle opere.

La storia arrivò fino alle orecchie dello stesso Picasso che, commosso, regalò altre tre tele alla città. Tutti i dettagli di questa curiosa vicenda nell'articolo di swissinfo.ch:


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