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Charlie, la fuga è terminata

Gli autori della strage di Parigi barricati con ostaggi in una tipografia non lontano dalla capitale. "Moriremo da martiri"

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2015 - 16:39

La caccia ai due presunti autori della strage al Charlie Hebdo, i fratelli Kouachi, sembra essere giunta all'epilogo. Dopo essere stati individuati un paio di volte ieri in Piccardia, a circa 70 chilometri a nordest di Parigi, i fuggitivi di 34 e 32 anni erano riusciti, nonostante la mobilitazione di 88'000 agenti e militari, a far perdere le loro tracce nella notte fino alla loro localizzazione in uno stabilimento a Dammartin-en-Goele, non lontano dall'aeroporto della capitale Charles de Gaulle.

La piccola tipografia in cui si sono barricati è stata accerchiata dalla polizia, giunta in forze. Le autorità hanno stabilito un contatto con i terroristi franco-algerini che hanno con se degli ostaggi, il cui numero non è però chiaro. Sono state subito avviate delle trattative per evitare ulteriori spargimenti di sangue ma i killer hanno espresso l'intenzione di morire da martiri.

Intanto in mattinata si è saputo che Chérif e Said Kouachi erano stati inseriti nella lista nera statunitense del terrorismo. E nelle ultime ore gli inquirenti hanno stabilito una relazione tra i due terroristi e l'autore della sparatoria a Montrouge di ieri in cui è stata uccisa una agente della polizia municipale.

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