Navigation

Bus diretti a Mariupol per evacuare la popolazione civile

Scene di vita quotidiana a Mariupol. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.

Mentre languono i negoziati sul conflitto ucraino, Mosca ha annunciato la sua disponibilità a un cessate il fuoco temporaneo per permettere un corridoio umanitario a Mariupol per evacuare i civili.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2022 - 13:24
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Da parte sua Kiev, che ha denunciato l'uso di proiettili al fosforo nella regione di Donesk, sta organizzando l'invio di 45 autobus verso la martoriata città sul Mare d'Azov.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) si è nel frattempo detto pronto a coordinare le operazioni di evacuazione degli abitanti di Maiupol a partire a condizione di avere le garanzie necessarie.

Contenuto esterno

Corridoi umanitari, secondo quanto ha riferito la vicepremier ucraina Iryna  Vereshcuk , sono stati concordati anche per Melitopol e per Energodar.

La guerra continua

Intanto però il conflitto sul terreno, a dispetto dei tentativi delle diplomazie e gli annunci contraddittori di Mosca, va avanti e a pagarne sono soprattutto le città assediate.

Sempre a Mariupol, dove potrebbero concentrarsi gli obiettivi rivisti da Mosca nella sua offensiva, ieri erano stati colpiti anche un edificio della Croce Rossa e la sede della missione UE.

II sindaco di Irpin, nella regione di Kiev, ha detto che metà della città è stata distrutta e almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti su Derhachi, nell'area di Kharkiv, dove dopo giorni sono stati recuperati dalle macerie i cadaveri di un bimbo di 11 anni e di sua madre, mentre sale a 16 il numero delle vittime del raid contro l'edificio dell' amministrazione regionale di Mykolaiv.

Le milizie ucraine riguadagnano però terreno Chernihiv, e secondo lo spionaggio di Londra si ha notizia del morale basso fra i soldati russi, alcuni dei quali si sarebbero rifiutati di eseguire gli ordini, avrebbero sabotato la propria attrezzatura e addirittura abbattuto uno dei propri aerei.

Contenuto esterno

Diplomazie in movimento

Sul piano diplomatico la Turchia ha fatto sapere che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Venerdì è prevista la ripresa delle trattative online ma i presupposti non inducono all'ottimismo. Mosca sembra

Essere tornata sui suoi passi rispetto a quanto espresso nei recenti colloqui in Turchia e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice di non crede alla de-escalation russa e comunque al momento non c'è nulla di concreto.

Sul fronte economico c'è da registrare il recupero del rublo sul dollaro. La valuta russa torna a valori pre-invasione grazie all'ipotesi ventilata negli ultimi giorni di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, su cui la Cina potrebbe essere d'accordo. Le quotazioni del petrolio intanto sono in netto calo sulla scia di una possibile decisione della Casa Bianca di sbloccare gradualmente circa un milione di barili al giorno dalle riserve strategiche per abbassare i prezzi della benzina.

Contenuto esterno


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?