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Adesione alla Nato, tra richieste, veti e telefonate

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I presidenti di Russia e Finlandia si sono parlati direttamente in una telefonata due giorni dopo che Helsinki ha confermato la sua intenzione di entrare nella NATO. Vladimir Putin ha detto al suo omologo che “abbandonare la tradizionale politica di neutralità sarebbe un errore, dato che non ci sono minacce alla sicurezza della Finlandia”. Un simile cambiamento, ha aggiunto il presidente, potrebbe avere un impatto negativo sulle relazioni tra i due Paesi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2022 - 16:45
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Il presidente finlandese Sauli Niinisto ha dal canto suo sottolineato che la decisione di aderire all’Allenza atlantica perché l’invasione dell’Ucraina “ha fondamentalmente cambiato la situazione della sicurezza del Paese”.

Secondo Niinisto nel corso della conversazione, franca e diretta, è stata riconosciuta l’importanza di evitare tensioni.

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Nel frattempo le esportazioni di elettricità dalla Russia verso la Finlandia sono state interrotte durante la notte dopo l'annuncio di un fornitore russo. Lo ha detto all'Afp un responsabile dell'operatore finlandese.

L'azienda responsabile per la vendita di elettricità russa alla Finlandia, Rao Nordic, aveva annunciato venerdì la sua intenzione di interrompere la fornitura a mezzanotte, citando dei mancati pagamenti, mentre la Finlandia si apprestava ad annunciare la sua candidatura per la Nato. 

La Turchia non chiude

La Turchia non ha chiuso la porta all'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente RecepTayyip Erdogan.

Non stiamo chiudendo la porta. Ma fondamentalmente stiamo sollevando questo problema come una questione di sicurezza nazionale per la Turchia", ha detto Ibrahim Kalin, che è anche il principale consigliere di politica estera del presidente.

"L'adesione alla Nato è sempre un processo. Vedremo come andranno le cose. Ma questo è il primo punto che vogliamo portare all'attenzione di tutti gli alleati e delle autorità svedesi", ha aggiunto. "Naturalmente vogliamo avere una discussione, una trattativa con le controparti svedesi".

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