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Accuse rigettate: nei Centri federali d'asilo il diritto è rispettato


Una camere di un centro di accoglienza per richiedenti l'asilo a Balerna in Ticino. Keystone / Francesca Agosta

Nei centri federali d'asilo (CFA) i diritti fondamentali e umani dei richiedenti sono in linea di massima rispettati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2021 - 14:11
tvsvizzera.it/fra

È la conclusione cui è giunto l'ex giudice federale Niklaus Oberholzer, incaricato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di verificare se i collaboratori dei servizi di sicurezza ricorrano a misure di coercizione sproporzionate.

Il rapporto, presentato lunedì ai media, è la risposta dell'amministrazione alle accuse, pubblicate la primavera scorsa da alcuni media e da organizzazioni non governative, secondo cui nei CFA si faceva un ricorso eccessivo e sistematico alla violenza da parte dei collaboratori dei servizi di sicurezza, indica una nota della SEM.

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Nel documento si ammette che simili provvedimenti sono stati applicati in singoli episodi - da qui l'avvio di un'istruzione penale - ma non in maniera sistematica.

Ad ogni modo, l'ex magistrato raccomanda alla SEM di valutare e migliorare la formazione del personale di sicurezza nonché di occupare con propri collaboratori le posizioni chiave in questo settore.

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