Accordo extra-giudiziale Si chiude lo scandalo degli appalti nel cantone Grigioni

Il Cantone Grigioni ha siglato l'ultimo accordo extra-giudiziale con una delle quaranta aziende coinvolte nel caso degli accordi illegali sugli appalti pubblici.


Il canton Grigioni ha raggiunto un accordo con Implenia Svizzera AG, una delle società oggetto delle inchieste sui cartelli della Commissione federale della concorrenza (COMCO).

Con il pagamento di un importo di circa un milione di franchi, l'impresa ha regolato la sua situazione.

Complessivamente i versamenti compensativi a Cantone e a Comuni delle imprese coinvolte nelle indagini ammontano così a circa nove milioni di franchi, indica il governo retico in una nota odierna.

L'anno scorso la COMCO - nel contesto della cosiddetta appaltopoli grigionese - ha concluso inchieste sul settore edile nei Grigioni, accertando e sanzionando diverse infrazioni al diritto dei cartelli commesse dalle imprese coinvolte nel periodo tra il 2004 e il 2012.

Il Cantone ha ora trovato una soluzione con Implenia: per determinare il pagamento compensativo di un milione di franchi, Coira ha tenuto conto anche del contributo fornito dall'impresa per ripristinare una concorrenza efficace in relazione ad appalti cantonali, precisa il comunicato.

Non è finora stato possibile raggiungere un accordo con KIBAG Bauleistungen AG. Per tale ragione il Governo retico ha pronunciato l'esclusione di questa impresa dagli appalti pubblici del Cantone per diversi anni. Questa decisione non è ancora esecutiva e il canton Grigioni rimane disponibile a raggiungere una soluzione transattiva con la KIBAG Bauleistungen, precisa la nota.

Accordi già esistenti

Con l'intesa raggiunta con Implenia il Governo può concludere per il momento i passi intrapresi in materia di diritto civile e degli appalti in relazione alle inchieste della COMCO.

La scorsa estate il Canton Grigioni ha già patteggiato con nove imprese di costruzioni stradali transazioni per una somma di compensazione pari a circa sei milioni di franchi a favore del Cantone e dei Comuni, mentre nella primavera del 2020 cinque impresari costruttori engadinesi hanno versato circa due milioni di franchi al Cantone e ai comuni interessati allo stesso titolo.

Inoltre tutte le aziende si sono dovute impegnare a introdurre un programma di compliance in materia di diritto dei cartelli, il quale deve garantire il rispetto delle norme in materia di concorrenza all'interno delle imprese, conclude la nota.

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