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Fisco, è utilizzabile la lista Falciani



La sede ginevrina della HSBC

La sede ginevrina della HSBC

(keystone)

La Cassazione ritiene validi i dati informatici bancari sui presunti evasori sottratti illegalmente dall'ex dipendente dell'HSBC di Ginevra

I dati bancari contenuti nella lista Falciani sono utilizzabili in sede processuale e possono costituire prova di evasione fiscale. È quanto ha stabilito lo scorso 9 febbraio la Cassazione con una decisione destinata a fare scuola. La suprema corte pone quindi fine alle incertezze in materia che avevano visto pronunciamenti contrastanti da parte degli organi giurisdizionali.

In particolare era stato sollevata da parte di alcuni l'impossibilità, da parte degli inquirenti, di utilizzare documenti sottratti in modo illegale, come nel caso dell'ex dipendente della HSBC Hervé Falciani di Ginevra che si era appropriato indebitamente dei dati informatici di facoltosi clienti dell'istituto, in violazione del segreto bancario svizzero. Per la sezione tributaria della suprema corte il dovere costituzionale di pagare le tasse prevale su quello della privacy dei presunti evasori e comunque il fisco italiano ha ricevuto la lista Falciani direttamente dalle autorità francesi.

Inoltre, osserva sempre la Cassazione - nella relazione che costituisce la base della sentenza che sarà emessa a metà aprile sul primo procedimento in cui è stato coinvolto il supremo collegio - nella Penisola non vige il segreto bancario come in Svizzera. A questo punto, come osserva il legale interpellato nell'edizione odierna del settimanale L'Espresso, ai personaggi indicati nella famosa lista come evasori, e i cui nomi sono iniziati a filtrare negli ultimi giorni, conviene aderire alla voluntary disclosure approvata a fine anno dalle Camere.

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