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Una speranza per gli abitanti di Mariupol

Una anziana donna ucraina passa davanti a un carro armato russo danneggiato. Keystone / Roman Pilipey

I russi hanno cominciato a ritirarsi dal sito di Chernobyl. Lo rende noto l'agenzia nucleare ucraina. Le truppe si muovono "in due colonne verso il confine" tra Ucraina e Bielorussia, ha scritto Energoatom su Telegram, aggiungendo che solo un "piccolo numero" di soldati russi rimane sul posto. Intanto ci si attiva per tentare di portare in salvo i civili rimasti intrappolati in svariate città del Paese, bombardate dagli invasori russi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2022 - 21:08
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

In particolare, la situazione precaria degli abitanti di Mariupol è al centro di diverse azioni di sostegno, al fine di poterli portare via dalla città.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha reso noto giovedì di esser pronto "a guidare" le operazioni di evacuazione dei civili a partire da domani, venerdì, a condizione di avere le garanzie necessarie. Lo afferma l'organizzazione stessa in un comunicato. "E' disperatamente importante che questa operazione avvenga. Vi dipendono le vite di decine di migliaia di persone”, che vivono da settimane in condizioni di estremo pericolo e senza viveri o medicinali.

Proprio da Mariupol, in tarda mattinata, erano partiti i primi autobus (circa una ventina) con destinazione Zaporizhzhia, località distante circa 220 km. Altri 28 torpedoni sono in attesa del nullaosta per attraversare il checkpoint russo di Vasylivka e portare in salvo altre decine di persone fuggite dalla grande città portuale, quasi rasa al suolo dai russi.

Nuova amministrazione a Mariupol

l presidente dell'autoproclamata repubblica separatista di Donetsk ha ordinato la formazione di un governo amministrativo cittadino a Mariupol. È quanto riporta l'agenzia russa Tass.

"Un'amministrazione locale sta per essere istituita nella città di Mariupol", si legge in un decreto del governo dei separatisti russi, la cui entrata in vigore è prevista per la giornata di giovedì.
 

Contenuto esterno

Ritiro russo

Le forze armate ucraine stanno registrando il ritiro parziale dei gruppi tattici dei battaglioni di truppe russe da Kiev. Lo riportano i media ucraini citando fonti dello Stato maggiore del comando delle forze di terra delle forze armate.

"Quasi 700 unità di equipaggiamento sono partite verso Ivankov e verso il confine bielorusso durante la notte", precisano le fonti ucraine ipotizzando che si possa trattare di un riposizionamento o di un trasferimento verso il Donbass. Il nemico "continua però a lanciare attacchi missilistici sulla capitale", concludono.

Intanto giovedì il vicesindaco della capitale ucraina Valentyn Monryivsky, nel suo intervento alla "maratona degli enti locali uniti per il benessere e la pace" organizzata dal Consiglio d'Europa, ha sostenuto che "la città di Kiev è viva".

"Stiamo assicurando i servizi, anche il trasporto pubblico e i negozi sono aperti", ha detto Monryivsky collegandosi con Strasburgo da dentro un'automobile nei pressi di uno dei tanti posti di blocco sparsi per la città.


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