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Sospetti jihadisti licenziati dall'aeroporto di Ginevra

Polemiche per la decisione presa dal dipartimento cantonale della sicurezza sulla base di una segnalazione degli 007 francesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2016 - 10:58

Oltre una trentina di dipendenti dell'aeroporto di Ginevra, di fede musulmana, sono stati licenziati in tronco alcuni giorni prima di Natale per motivi di sicurezza. La misura contro gli addetti ai bagagli, sospettati di aderire all'islamismo radicale, non è stata però decisa dai dirigenti dello scalo di Cointrin ma direttamente dal dipartimento cantonale competente, sulla base di una non meglio precisata informativa proveniente dai servizi di sicurezza francesi.

E la vicenda ha fatto subito discutere, sia per le modalità inusuali del licenziamento che per le vaghe motivazioni che lo hanno accompagnato. Gli ex dipendenti, che peraltro non sono stati sentiti, ritengono di essere oggetto di pregiudizi mentre i sindacati hanno chiesto alle autorità che venga versato almeno un indennizzo alle persone che sono state lasciate a casa in violazione del contratto di lavoro.

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