Navigation

Quasimodo e l'elogio del traduttore svizzero

Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959. RSI-SWI

Nel 1961 Salvatore Quasimodo, poeta italiano insignito del Nobel per la letteratura due anni prima, rivide a Lugano lo scrittore e docente di scuola superiore Pericle Patocchi, suo traduttore in francese. La Radiotelevisione svizzera documentò parte dell'incontro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2019 - 13:53
tvsvizzera.it/ri con RSI (Teche)

Patocchi, nato a Lugano da padre svizzero e madre italiana, era rientrato in Ticino per insegnare, dopo aver completato gli studi liceali e universitari in Svizzera francese (vivrà a sud delle Alpi, ma la sua opera letteraria sarà quasi interamente in francese).

Davanti alla telecamera dell'allora TSI, i due raccontano come si sono scelti l'un l'altro e si soffermano su cosa significhi rendere in un'altra lingua "la voce di un poeta" (lo stesso Quasimodo aveva tradotto Omero, Catullo, Virgilio).

Il "modo di pronunziare"

"Non significa riprodurre soltanto il tono e i valori fonici, sarebbe semplicissimo", sostiene il premio Nobel, "ma è scendere profondamente nel modo di pronunziare di quel dato poeta".

Patocchi, che dal canto suo confida di essere stato "spaventato e felice allo stesso tempo" all'idea di tradurre Quasimodo, rivela il suo metodo: ha chiesto all'autore di recitare le sue stesse poesie e ha "preso nota dei ritmi".

Contenuto esterno


La doppia intervista di Renato Regli a Quasimodo e Patocchi fu trasmessa dalla Radiotelevisione svizzeraLink esterno il 19 giugno del 1961, nell'ambito di 'Biblioteca'. Si conclude con una poesia recitata dai due protagonisti nelle rispettive lingue.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.