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Rouen, la suora: “assalitore mi ha sorriso”

Reso noto, intanto, che un 17enne amico di uno degli attentatori è stato fermato a Ginevra il 20 luglio e consegnato alla Francia

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Un ragazzo di 17 anni, amico di uno dei due autori dell’assalto alla Chiesa di Saint-Etienne, è stato arrestato a Ginevra lo scorso 20 luglio e consegnato alle autorità francesi domenica scorsa.

La notizia è stata diffusa solo oggi, sabato. Il fermato, che vive vicino a Rouen, era già stato a Ginevra nel maggio del 2015 proprio insieme all’amico. Tentavano di andare in Siria.

Su quanto accaduto in Chiesa il giorno dell’attacco, ci sono nuovi dettagli.

Un racconto surreale, ma una testimonianza autentica quella delle due suore rimaste ostaggio degli assalitori nella chiesa di Saint-Etienne.

Un fedele giace a terra, ferito, padre Jacques è appena stato sgozzato e i due assalitori sarebbero completamente calmi. “Uno dei due mi ha sorriso”, racconta suor Huguette, “un sorriso dolce, il sorriso di qualcuno che è felice.”

All’altra suora e alla moglie del ferito viene permesso di sedersi. Uno dei due uomini chiede a suor Hélène se conosce il Corano. Lei risponde di sì, che lo rispetta come rispetta la Bibbia e che è stata colpita dai versetti sulla pace.

“È la pace che vogliamo”, sostiene uno degli attentatori. “Ma finché ci saranno bombe sulla Siria, ci saranno attentati, tutti i giorni. Ci fermeremo quando voi vi fermerete. Hai paura di morire?” ha proseguito l’uomo. Suor Hélène risponde no. “Credo in Dio, credo che dopo la morte mi aspetta la felicità.”

A suor Huguette dicono che ha torto a credere che Gesù possa essere sia uomo che Dio. “Posso anche sbagliarmi”, risponde lei, “ma la fede è fede”.

Intanto arriva la polizia, allertata da suor Danielle, fuggita all’inizio dell’assalto. I due escono facendosi scudo con gli ostaggi. “Ma non erano nascosti completamente dietro di noi, era come se volessero comunque morire”, racconta suor Hélène.

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