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La lunga e dura lotta per una casa

Spesso ci vogliono anni prima che un rifugiato riesca a ottenere un alloggio popolare. È stato il caso di Genene, che per dieci anni ha vissuto in una casa occupata.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2017 - 16:49
Enrico Marra, Roma

Genene, originario dell’Etiopia, è in Italia dal 10 ottobre 2002, due anni dopo il suo arrivo ha ottenuto l’asilo politico. Dopo dieci anni vissuti in una casa occupata è riuscito ad ottenere un alloggio popolare. È riuscito ad acquistare un furgone, con cui fa piccoli traslochi, sgombero di cantine e consegne.

Durante l’occupazione, Genene ha partecipato alle lotte per il diritto al reddito e all’abitare. Ha partecipato alle manifestazioni di piazza. Sostenendosi con umili lavori. Molti rifugiati politici si trovano oggi nelle condizioni in cui Genene ha iniziato, seguendo lo stesso difficile percorso.

Lo scorso 12 settembre, Cristiano Armati, esponente del movimento per il diritto all’abitare, insieme a una delegazione di persone appartenenti al movimento, è stato ricevuto alla sede della Regione Lazio. In quella occasione si è discusso dei futuri progetti di edilizia popolare. Sotto al palazzo si è raccolta una manifestazione. Nel sit-in, a gridare slogan in difesa dei diritti dei più deboli, insieme agli italiani, erano presenti rifugiati di diverse nazionalità.

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