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I disastri climatici rischiano di causare un’ecatombe

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I morti causati dagli eventi climatici estremi potrebbero essere oltre 150'000 all’anno in Europa entro la fine del secolo. È una delle conclusioni a cui giunge uno studio del Joint Research Centre della Commissione Europea.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2017 - 10:49
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 6.8.2017)

La salute di due europei su tre (ossia 351 milioni di persone) sarà messa a rischio da disastri climatici, in particolare le ondate di calore, e il numero di decessi dovuti a questi eventi aumenterà di 50 volte, passando da 3'000 decessi all’anno nel periodo tra il 1981 e il 2010 a 152'000 per il periodo 2071-2100.

A dirlo è una ricerca del Joint Research CentreLink esterno, pubblicata sulla rivista The Lancet Planetary HealthLink esterno. Lo studio si riferisce a 28 paesi europei più Svizzera Islanda e Norvegia e si basa su una vasta mole di dati relativi al periodo 1981-2010. Questi dati includono la tipologia di disastro, l'anno e il numero totale di vittime; hanno permesso di stimare la vulnerabilità della popolazione a ciascuno dei disastri meteorologici considerati nello studio che vanno da incendi boschivi a siccità, da ondate di calore a ondate di gelo, da alluvioni che interessano coste e fiumi a tempeste di vento.

"Il cambiamento climatico è una delle minacce globali maggiori per la salute umana del XXI secolo e il suo pericolo per la società sarà sempre più connesso a eventi legati a condizioni meteo estreme", spiega l'autore del lavoro Giovanni Forzieri, ricercatore del Joint Research Centre in Italia. 

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