Un trasporto pubblico senza confini tra Grigioni e Lombardia
Autobus, treni e servizi di trasporto coordinati oltre confine: è l'obiettivo di Alta Rezia Connect (ARC), il progetto Interreg che coinvolge Grigioni e Valtellina. I primi risultati riguardano il potenziamento dei collegamenti verso il Passo dello Stelvio, ma l'ambizione è più ampia: rendere più semplice spostarsi tra le vallate alpine dei due versanti attraverso una rete integrata di trasporto pubblico.
Tra Grigioni e provincia di Sondrio, gli spostamenti per lavoro, turismo e servizi quotidiani attraversano un territorio di vallate alpine e confini amministrativi. Il trasporto pubblico, però, presenta ancora una limitata integrazione tra orari, tariffe e operatori. È da questa constatazione che nasce ARCCollegamento esterno, acronimo di Alta Rezia Connect, progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera e avviato nel 2025 per migliorare la mobilità tra il cantone dei Grigioni e la provincia di Sondrio.
L’idea non è tanto costruire nuove infrastrutture quanto rendere più semplice l’utilizzo di quelle esistenti: l’azione si concentra sul coordinamento di autobus, treni e servizi sui due lati della frontiera, con l’obiettivo di rendere più semplice l’uso delle reti esistenti. Il progetto prevede comunque anche interventi per migliorare le infrastrutture di collegamento.
L’ambizione: un sistema unico tra Svizzera e Italia
La sfida di ARC va oltre l’aggiunta di singole corse dei mezzi pubblici. Tra Grigioni e Valtellina opera già una rete articolata di treni, AutoPostale e autobus locali che collega territori legati da relazioni economiche, turistiche e sociali. L’ambizione è trasformare questi collegamenti in un sistema di mobilità retica transfrontaliera, con coincidenze meglio coordinate, tariffe armonizzate e, in prospettiva, un unico biglietto per viaggiare attraverso le vallate alpine dei due Paesi.
Tra le misure previste figurano il coordinamento degli orari con la rete ferroviaria, l’introduzione di un biglietto integrato valido sui due lati del confine, la condivisione dei dati tra operatori e piattaforme digitali capaci di combinare diversi mezzi di trasporto in un unico percorso.
Una rete che esiste già
Il versante svizzero del progetto comprende i Grigioni meridionali, dalla Valposchiavo all’Engadina fino alla Bregaglia. Sul versante italiano, i territori interessati sono la Valtellina, Livigno e la Valchiavenna.
In quest’area, i principali assi di collegamento sono il Passo del Bernina tra Poschiavo e Tirano, la Forcola di Livigno, il Passo del Maloja tra Bregaglia e Valchiavenna e il Passo dello Spluga tra Rheinwald e Chiavenna. A questi si aggiunge il Passo dello Stelvio, sede del primo bilancio della fase sperimentale e del potenziamento della linea Bormio–Passo dello Stelvio.
Ferrovia
Tirano – Poschiavo – St. Moritz (Ferrovia retica): è il principale collegamento ferroviario transfrontaliero tra Italia e Svizzera.
Autobus
Chiavenna – Castasegna – Maloja – St. Moritz: è attiva come linea AutoPostale 604. Le fermate comprendono Chiavenna, Castasegna, Stampa, Vicosoprano, Maloja e St. Moritz.
Chiavenna – Castasegna: non è una linea autonoma ma una tratta servita dalla stessa linea 604 che prosegue fino in Engadina.
Livigno – Zernez: è attiva tutto l’anno. Nel 2026 è stata anche riorganizzata con diverse corse giornaliere attraverso il tunnel Munt la Schera.
Tirano – Campocologno – Brusio – Poschiavo: è attiva come servizio autobus della Ferrovia retica, con corse regolari lungo tutta la valle fino a Tirano.
Malles – Taufers – Müstair: Collega la Val Monastero all’Alto Adige. Questa linea svolge una funzione strategica perché permette il collegamento tra la rete dei trasporti pubblici grigionese e la ferrovia della Val Venosta, consentendo di proseguire verso Merano e Bolzano.
Non si parte quindi da zero. Durante il lancio di ARC, nel marzo 2025 a Coira, il responsabile dei trasporti pubblici del Cantone dei Grigioni, Thierry Mueller, ricordò che nell’area erano attive 15 linee transfrontaliere e che, dal 2016, utenza e occupazione dei servizi erano cresciute del 20%. Il dato è stato richiamato per motivare la sperimentazione di un sistema tariffario unico, calibrato sulle esigenze di cittadinanza e turismo.
Anche i conteggi stradali aiutano a descrivere gli spostamenti nelle direttrici grigionesi coinvolte dalla cooperazione. Il Tiefbauamt, l’Ufficio tecnico del Cantone dei Grigioni, rileva le frequenze della rete cantonale e nazionaleCollegamento esterno mediante contatori automatici. Nel 2025 la stazione di Bernina ha registrato un traffico giornaliero medio di 2’825 veicoli. Sull’asse del Maloja, la stazione di Plaun da Lej ha rilevato 4’820 veicoli al giorno, mentre quella di Castasegna, in Bregaglia, 4’817. Alla Forcola di Livigno il traffico medio giornaliero si è attestato a 2’670 veicoli. I dati si riferiscono alle singole postazioni di conteggio e non al traffico complessivo dei valichi.
I primi risultati sullo Stelvio
Il primo bilancio della fase sperimentale di ARC è stato presentato martedì 8 settembre al Passo dello Stelvio.
Il risultato operativo evidenziato dalla Regione Lombardia riguarda il collegamento tra Bormio e il Passo dello Stelvio, portato a cinque collegamenti giornalieri. Sul versante altoatesino è già attivo un servizio con cadenza oraria, per un totale di dieci corse giornaliere verso il passo. L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa all’automobile e contribuire a ridurre la pressione del traffico.
Il potenziamento della linea Bormio–Stelvio s’inserisce in una rete più ampia che comprende i collegamenti verso Livigno, Cancano e Val Camonica, mentre lo Spluga figura tra gli sviluppi futuri presi in considerazione nell’ambito del progetto. È inoltre annunciata a breve l’introduzione del titolo di viaggio sperimentale ARConnect, pensato per integrare progressivamente i sistemi tariffari delle diverse aree coinvolte e facilitare gli spostamenti transfrontalieri.
Guardando oltre le Olimpiadi
Le Olimpiadi invernali del 2026 sono state un appuntamento rilevante per l’organizzazione dei collegamenti nell’area. Il progetto ARC, però, ha un orizzonte più ampio: rendere più semplici gli spostamenti quotidiani tra le vallate alpine dei due Paesi.
La sfida consiste nel far sì che tra Grigioni e Valtellina il confine continui a esistere sulle carte geografiche, ma pesi sempre meno per chi si muove da una parte all’altra delle Alpi. Il potenziamento del collegamento Bormio–Stelvio è un primo risultato concreto. Il banco di prova successivo sarà verificare se il coordinamento annunciato si tradurrà in coincidenze affidabili, informazioni chiare e titoli di viaggio effettivamente utilizzabili tra operatori e territori diversi.
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