Papa Leone XIV, la malattia e la via della trasparenza
La scelta di rendere pubbliche le informazioni sul proprio stato di salute segna una svolta nel modo in cui il Vaticano comunica la malattia del Pontefice. La stampa svizzera si sofferma anche sulla tripletta di Nicolò Tresoldi a San Siro e sul suo sogno azzurro, sul fascino de L’Eroica, controcanto toscano al ciclismo ipertecnologico, e sul ritorno in scena della memoria degli stagionali italiani in Svizzera, tra discriminazioni, integrazione e convivenza.
La svolta nella comunucazione vaticana
La salute di Leone XIV è raccontata dalla stampa svizzera non soltanto come cronaca clinica, ma come un cambiamento nel linguaggio del papato. Le TempsCollegamento esterno parte dalla diagnosi resa nota dal Vaticano dopo l’intervento al Gemelli – adenocarcinoma polmonare e asportazione del lobo inferiore destro – e sottolinea che “gli accertamenti dovranno chiarire un’eventuale diffusione della malattia”. Nell’Angelus, rileva sempre Le Temps, il pontefice ha esposto personalmente la propria fragilità annunciando un nodulo individuato in fase “molto precoce” e “ben localizzata”.
Secondo la Freiburger NachrichtenCollegamento esterno, Robert Francis Prevost è il primo Papa dell’era moderna ad aver parlato direttamente della propria condizione davanti ai fedeli. La testata friburghese riporta le parole del pontefice: “Di recente, i medici hanno individuato una piccola massa nel mio polmone. È stata scoperta in una fase molto precoce ed è ben localizzata”. Il bollettino medico, prosegue la testata, “conferma la rimozione del lobo per rendere radicale l’intervento e l’esame istologico intraoperatorio ha confermato l’adenocarcinoma”. L’operazione, durata 90 minuti , si sarebbe svolta senza complicazioni; il Papa avrebbe trascorso “una notte tranquilla”.
Le due testate leggono questa scelta sullo sfondo di una tradizione opposta. Le Temps ricorda l’operazione alla prostata di Paolo VI, nel 1967, “condotta segretamente nel Palazzo apostolico”, e i lunghi silenzi sulla malattia di Parkinson di Giovanni Paolo II. Per il quotidiano ginevrino, oggi il corpo del Papa è diventato “una questione pubblica” e la sua fragilità “deve essere governata”. La franchezza di Leone XIV non cancella però l’incertezza. La prognosi dipende dagli esami sul tumore e sui linfonodi. In attesa, scrive sempre Le Temps, “il Vaticano ha annullato gli impegni fino al 20 ottobre”.
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Per quanto riguarda gli impegni futuri di Leone XIV, Le Temps riferisce che la testata specializzata Crux si interroga sull’incontro interreligioso del 27 ottobre e sul viaggio in Uruguay, Argentina e Perù previsto dal 6 al 17 novembre: “Partirà? Sarà accompagnato da medici? Sopporterà un viaggio così lungo?”. La Freiburger Nachrichten ricorda infine che non esiste un “vice-Papa”: il diritto canonico non prevede supplenze. Così, anche la convalescenza diventa un fatto di governo e di immagine. Leone XIV – conclude il foglio friburghese – “guiderà dunque la Chiesa dal letto d’ospedale fino alla dimissione”.
Tresoldi dopo San Siro: tre nazionali e nessuna scelta annunciata
La tripletta con cui Nicolò Tresoldi ha trascinato il Bruges al 4-3 sull’Inter, a San Siro, riporta al centro una questione che va oltre la serata perfetta di un attaccante: quale nazionale sceglierà? BlickCollegamento esterno racconta l’uscita notturna dal campo del ventiduenne con il pallone della partita in mano, da tifoso dichiarato del Milan e quindi nel cuore dello stadio della rivale cittadina. “È una sensazione indescrivibile”, dice ai giornalisti; nell’intervista televisiva aggiunge: “Ho sempre sognato una serata così, nello stadio più bello del mondo, davanti alla mia famiglia e ai miei amici”.
Il quotidiano popolare Blick presenta il caso come una contesa aperta fra Germania, Italia e anche Argentina: “Tresoldi è nato a Cagliari, ma la sua famiglia si trasferì presto a Hannover per il lavoro della madre. Lì è cresciuto e nel 2022 ha debuttato da professionista con l’Hannover 96”. Ha inoltre percorso tutte le selezioni giovanili tedesche. L’Italia, tuttavia, è presente nella sua identità quotidiana: il padre Emanuele è un ex calciatore di Serie A, il figlio parla esclusivamente italiano in famiglia ed è milanista. Esiste poi una terza opzione, precisa Blick, quella argentina grazie alle origini della madre.
Il passaggio al Bruges, sottolinea il Blick, “ha trasformato una biografia multiculturale in un tema politico-sportivo”. L’interesse italiano è cresciuto, mentre la Germania rischia di perdere un talento formato nel proprio vivaio. Tresoldi dice di avere già parlato “con Klopp, Mancini e le federazioni dei due Paesi” e assicura che hanno compreso il suo punto di vista. Il giornale svizzero aggiunge che il giocatore non ha ancora fissato né una scelta né una scadenza per renderla pubblica.
Nel frattempo, riferisce il Blick, Tresoldi resta concentrato sulla Germania Under 21 e sull’Europeo della prossima estate. L’obiettivo ha anche un valore familiare, come spiega lo stesso giocatore: “Mio padre ha vinto questo titolo con l’Italia, perciò, è un obiettivo anche per me. Poi vedremo che cosa succederà”.
L’Eroica, la Toscana e il rifiuto della bicicletta perfetta
Ciclismo di altri tempi. La Neue Zürcher ZeitungCollegamento esterno descrive L’Eroica di Gaiole in Chianti come molto più di una rievocazione ciclistica: una risposta culturale alla modernità sportiva misurata, alleggerita e tracciata. Oltre 9’000 persone sono arrivate da oltre 50 Paesi con maglie di lana, scarpe di cuoio e biciclette d’acciaio, con cambi sul telaio e cavi a vista. Possono scegliere cinque percorsi fra 46 e 209 chilometri, purché pedalino su un mezzo del 1987 o precedente.
La testata zurighese ricorda che Giancarlo Brocci fondò l’evento nel 1997 con 92 iscritti, per richiamare l’età di Bartali e Coppi lungo Strade Bianche, vigneti e oliveti. Per il fondatore, riporta la NZZ, gli iscritti sono “cacciatori di sentimenti ed emozioni” e la corsa aiuta a preservare le strade sterrate toscane. Sul tracciato medio di 108 chilometri la nostalgia è tutt’altro che comoda: con un linguaggio enfatico, il quotidiano racconta il percorso: la prima salita supera il 10 per cento, arrivano poi polvere, buche, forature e catene spezzate. Un britannico, annota la NZZ, incita il proprio mezzo con “Forza, nonna!”; ai ristori di Siena compaiono biscotti, croissant e focaccia.
Il foglio zurighese contrappone questa fatica al ciclismo contemporaneo. Oggi professionisti e amatori registrano frequenza cardiaca, watt, sonno, peso e carichi di allenamento. Il giornale osserva che “le biciclette arrivano ormai a costare 20’000 franchi. Gli sportivi del tempo libero soppesano ogni componente, indipendentemente dal proprio peso corporeo, in base ai grammi che permette di risparmiare”. All’Eroica, invece, non ci sono vincitori né cartelli chilometrici: ciascuno si misura con sé stesso, senza sapere bene quando finirà la ghiaia o inizierà la prossima salita.
Nelle battute conclusive, la Neue Zürcher Zeitung trasforma il percorso in un ritratto dell’Italia ciclistica: meccanici improvvisati riparano cambi Campagnolo, i villaggi tifano e marchi come Cinelli, Colnago, Bianchi e Pinarello restano punti di riferimento. La NZZ segue i corridori fino al ritorno dell’asfalto, dopo circa 100 chilometri, quando i volti appaiono insieme esausti e soddisfatti. A riassumere la filosofia dell’evento, nel reportage della testata zurighese, è un partecipante: “In effetti, ogni Strada Bianca finisce”.
“Tschingge”, gli italiani stagionali e una memoria svizzera riportata in scena
Chiudiamo con l’emigrazione italiana in Svizzera. La Solothurner ZeitungCollegamento esterno racconta che la pièce teatrale “Tschingge – un pezzo di Svizzera”, allestita dalla Società drammatico-letteraria di Balsthal, riporta sul palco una pagina dell’emigrazione italiana. Il quotidiano di Soletta ricorda “lavoratori arrivati dall’Italia per costruire strade e gallerie, lavorare in fabbrica e contribuire alla crescita elvetica, senza essere per questo accolti”. La testata spiega che il titolo – Tschingge – riprende un insulto dell’epoca rivolto agli italiani. [Deriva probabilmente da “cinque” o dall’espressione “cinque la mora”, tipica del gioco della morra. Con il tempo “Tschingge” divenne un soprannome, per lo più dispregiativo, proprio per gli immigrati italiani, ndr.].
Il giornale di Soletta individua il nodo storico nel 7 giugno 1970, data dell’iniziativa Schwarzenbach “Contro l’inforestierimento”. La Solothurner Zeitung ricorda che “James Schwarzenbach proponeva di limitare al 10% la presenza straniera in ciascun cantone, con l’eccezione del 25%”. L’iniziativa fu respinta con il 54 per cento dei no in una consultazione riservata allora ai soli uomini, ma sottolinea il quotidiano solettese, “il Canton Soletta e altri sei cantoni votarono a favore”.
Lo spettacolo, scritto da Adrian Meyer, intreccia testimonianze locali, assimilazione, musica italiana, calcio e storia politica. Il racconto restituisce le regole materiali della separazione: “in base all’accordo fra Svizzera e Italia, gli stagionali potevano lavorare in Svizzera durante una stagione e poi dovevano lasciare il Paese. Non potevano portare con sé mogli e figli, e le famiglie restavano separate”. Solo dal 1964, dopo cinque stagioni, si poteva chiedere un permesso annuale e rendere possibile il ricongiungimento. Prima, ricorda il quotidiano solettese “alcuni bambini restavano da parenti in Italia o vicino al confine. Alcune donne o bambini arrivavano clandestinamente in Svizzera e si nascondevano in casa”.
La pièce teatrale non trasforma la storia in una celebrazione astratta dell’integrazione: mette in primo piano lavoro, esclusione e dignità. Sul palco risuonano anche gli insulti “mafiosi” e “comunisti” e le note di “Azzurro” di Adriano Celentano.
Anche il titolo “Tschingge – un pezzo di Svizzera” è scelto consapevolmente. La parola era allora onnipresente nella vita quotidiana, sul posto di lavoro, nel cortile della ricreazione e al tavolo dell’osteria. “Proprio perché era pronunciata con tanta leggerezza – conclude l’articolo – mostra quanto il disprezzo fosse dato per scontato”. il disprezzo fosse dato per scontato”.
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