La televisione svizzera per l’Italia

Le Constellation aperto nel 2015 senza controlli di sicurezza

le constellation
Il luogo del dramma il 2 giugno scorso. Keystone / Jean-Christophe Bott

L’audizione del responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon conferma che prima dell’inaugurazione del bar Le Constellation, avvenuta nel 2015, non fu effettuata alcuna ispezione approfondita. La RTS ha potuto consultare la sua deposizione davanti alle procuratrici incaricate dell’inchiesta.

Il bar Le Constellation di Crans-Montana non fu sottoposto ad alcun controllo approfondito prima della sua apertura, nel dicembre 2015. L’ex responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon, figura chiave nell’inchiesta, lo ha riconosciuto davanti alle procuratrici che indagano sull’incendio del 1° gennaio, nel quale, ricordiamo, hanno perso la vita 41 persone. 

Convocato una prima volta l’8 aprile, l’uomo aveva inizialmente rifiutato di rispondere alle domande delle magistrate poiché non aveva potuto consultare il fascicolo penale. Dopo un confronto con il Ministero pubblico, ha ottenuto l’accesso agli atti e ha quindi accettato di rispondere durante l’audizione del 28 luglio. La redazione investigativa della Radiotelevisione svizzera di lingua francese RTS ha potuto consultare i verbali. 

La sua audizione è forse una delle più significative dall’avvio dell’istruzione penale. Conferma infatti le carenze nei controlli di sicurezza al Constellation, già evidenziate da un’inchiesta della RTS pubblicata tre settimane dopo la tragedia. 

Una decisione controversa

L’audizione riguarda fatti avvenuti oltre dieci anni fa. Nel 2015, i coniugi Moretti assumono la gestione del Constellation, locale di proprietà di Julien Beytrison situato allora nel territorio comunale di Chermignon. I nuovi gestori realizzano importanti lavori di ristrutturazione all’interno del bar, utilizzando anche un escavatore. 

Julien Beytrison trasmette alle autorità comunali due fotografie del cantiere, informandole quindi del completo rinnovamento dell’esercizio pubblico. Agli occhi delle autorità politiche non era però necessaria alcuna procedura di pubblicazione ufficiale del progetto. Dai documenti agli atti emerge che questa decisione è stata oggetto di numerose domande da parte delle procuratrici ai vari imputati. 

Nel settembre 2015 viene pubblicata una domanda di costruzione, ma esclusivamente per la realizzazione di una veranda annessa al Constellation

Un responsabile della sicurezza senza mansionario

È in questa fase che entra in scena il responsabile della sicurezza di Chermignon. Impiegato a tempo pieno presso un’azienda attiva, tra l’altro, nel settore sanitario, ricopriva contemporaneamente anche il ruolo di comandante dei pompieri di Chermignon.

“Sono stato nominato responsabile della sicurezza contemporaneamente alla mia nomina a comandante dei pompieri, perché anche il mio predecessore ricopriva entrambe le funzioni”, ha spiegato alle procuratrici. 

L’incarico di responsabile della sicurezza era svolto a margine della sua attività principale. Non disponeva di un mansionario e riceveva per questo lavoro circa 5’000 franchi all’anno. 

Due settimane dopo la pubblicazione della domanda di costruzione per la veranda, il responsabile della sicurezza deve compilare un documento intitolato “Misure di sicurezza e di protezione antincendio per l’autorizzazione di costruire”, destinato tra gli altri al proprietario del locale, Julien Beytrison. 

Dal verbale dell’audizione emerge che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il responsabile della sicurezza non si recò al Constellation per compilare il documento. Si basò unicamente sui piani presentati nell’ambito della domanda di costruzione, in particolare sui “piani della terrazza” e su fotomontaggi. 

Nel documento, il responsabile della sicurezza scrive chiaramente che “la porta esistente sul lato ovest sarà considerata uscita di emergenza e via di evacuazione”. Si tratta della porta laterale situata al piano terra del Constellation. 

Due settimane prima di interrogare il responsabile della sicurezza, le procuratrici hanno ascoltato un altro imputato, Alain Mittaz, assessore comunale responsabile dei Lavori pubblici e vicepresidente di Chermignon dal 2013 al 2016.

Nel 2015, questo ex eletto aveva controfirmato il documento intitolato “Misure di sicurezza e di protezione antincendio per autorizzazione edilizia”, relativo alla costruzione di una veranda presso il Constellation.

Interrogato dalle procuratrici su tale documento, ha risposto che le due pagine erano state compilate dal responsabile della sicurezza, “che possiede la formazione necessaria e conosce tutta la materia (…) Non gli chiedevo quali controlli avesse effettuato, perché non ho competenze in questo campo (…) Sono un eletto di milizia”.

In sostanza, Alain Mittaz firmava quasi ad occhi chiusi i documenti riguardanti le misure di sicurezza e la protezione antincendio.

C’è però un aspetto ancora più sorprendente. In quel famoso documento compare la dicitura “Presidente della Commissione antincendio” sopra il suo nome. Durante l’interrogatorio, le procuratrici gli hanno chiesto da chi fosse composta questa commissione. Mittaz ha risposto che, al suo arrivo nel municipio, la commissione non esisteva più.

“Confermo di aver firmato in qualità di presidente della Commissione antincendio quando non esisteva alcuna commissione del genere e io non ne ero il presidente”, ha dichiarato alle magistrate.

Sollecitato nuovamente dalle procuratrici su questo punto, ha precisato che era stato “qualcuno dell’amministrazione delle costruzioni” a chiedergli di firmare quei documenti, che “sembrava esistere un sistema che funzionava bene” e che “non aveva quindi alcuna ragione di mettere in dubbio le cose”.

Una porta non conforme

Nel febbraio 2016, due mesi dopo l’inaugurazione del locale, si reca sul posto per il controllo finale relativo alla veranda e per verificare che le sue prescrizioni siano state rispettate. 

Davanti alle procuratrici ha affermato di aver “sicuramente verificato” che la porta laterale del piano terra fosse effettivamente un’uscita di emergenza. Ha però aggiunto di non averne “l’assoluta certezza”, dal momento che la visita risale a oltre dieci anni fa. 

Interrogato da un avvocato presente all’audizione, ha dichiarato di non ricordare se quella porta fosse conforme alle norme. Ha precisato che eventuali difetti di conformità sarebbero stati riportati nel verbale e verificati in occasione di un successivo controllo. 

In realtà, la porta non era conforme, ma tale circostanza non venne annotata nella scheda di controllo. Di conseguenza non ha mai svolto la funzione di uscita di emergenza. Peggio ancora, la notte della tragedia era chiusa a chiave e diverse persone hanno perso la vita nelle sue vicinanze nel tentativo di sottrarsi alle fiamme. 

Altri sviluppi
La veranda sigillata del bar Le Constellation a Crans-Montana

Altri sviluppi

Svizzera, istruzioni per l’uso

Crans-Montana, tutto ciò che c’è da sapere sulla tragedia

Questo contenuto è stato pubblicato al Il punto della situazione a sei mesi dall’incendio di Capodanno al bar Le Constellation, in cui morirono 41 persone – Domande e risposte.

Di più Crans-Montana, tutto ciò che c’è da sapere sulla tragedia

“Come avete potuto lasciar correre una cosa del genere?”

Altri elementi sollevano interrogativi sulla serietà del controllo effettuato nel febbraio 2016. Nelle prescrizioni del 2015 il responsabile della sicurezza indicava infatti che le porte dovessero aprirsi “nel senso della via di fuga”. 

Durante l’audizione, un avvocato ha evidenziato che una porta collocata tra l’edificio del Constellation e la terrazza si apriva invece nel senso opposto rispetto alla via di fuga.

“Come avete potuto lasciar correre una cosa del genere?”, ha chiesto il legale.

“Non ricordo di aver visto quella porta durante l’ispezione della veranda, ha risposto l’imputato. Forse quella porta o doppia porta non era ancora presente oppure era completamente aperta. Forse ci era stato riferito che, durante l’apertura del locale, la porta rimaneva completamente aperta”. 

Anche in questo caso, una prescrizione chiara non era stata rispettata, ma la non conformità non venne mai riportata nella scheda di controllo. 

Altri sviluppi
i coniugi Jacques e Jessica Moretti

Altri sviluppi

Relazioni italo-svizzere

Crans-Montana, l’incarcerazione di Jacques Moretti potrebbe avere un impatto sull’inchiesta

Questo contenuto è stato pubblicato al Il titolare del bar Le Constellation è stato fermato in seguito a presunte violenze nei confronti della moglie Jessica. La vicenda potrebbe avere conseguenze sui prossimi interrogatori che riguardano il rogo.

Di più Crans-Montana, l’incarcerazione di Jacques Moretti potrebbe avere un impatto sull’inchiesta

Controllato il piano terreno, ma non il seminterrato

Una terza prescrizione, inserita dall’Ufficio cantonale antincendio nel documento sulle misure di sicurezza, stabiliva che la distanza massima tra il punto più lontano e le vie di evacuazione non dovesse superare i 35 metri.

Durante l’audizione, un avvocato ha chiesto come fosse stato possibile verificare questo requisito senza scendere nel seminterrato del locale. L’imputato ha allora riconosciuto che il controllo era stato effettuato “unicamente al livello del pianterreno”. 

Ha precisato di essersi recato sul posto esclusivamente per verificare la veranda e di non aver mai effettuato un controllo dell’“intero concetto antincendio” dell’esercizio pubblico.

Interrogato dal Ministero pubblico, il responsabile della sicurezza ha confermato di non aver quindi mai messo piede nel seminterrato, dove si trovava la famigerata schiuma altamente infiammabile al centro dell’inchiesta.

“I lavori eseguiti nel seminterrato non sono stati oggetto di alcun controllo?”, hanno chiesto le procuratrici.

“Sì, esatto. Non sono stati controllati né da me né, verosimilmente, dalla Commissione edilizia”, ha risposto l’imputato.

Ne consegue che nessun controllo approfondito del Constellation fu effettuato prima dell’inaugurazione del dicembre 2015. Vi furono, sì, due controlli periodici, nel 2018 e nel 2019, ma non riguardarono la schiuma ritenuta all’origine della tragedia, che ha causato 41 morti e 115 feriti. 

Tradotto dal francese da Daniele Mariani

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR