La televisione svizzera per l’Italia

L’ONU si riorganizza, l’ambasciatore italiano: “Per Torino un’opportunità, non una perdita”

UN Ginevra
I tagli e le fusioni annunciati di recente avranno conseguenze anche sulle sedi ONU in Italia. UN Photo / Mark Garten

Per il nuovo ambasciatore italiano alle Nazioni Unite (ONU), Luigi Maria Vignali, gli ultimi sviluppi sull'asse Ginevra-Torino non sono una cattiva notizia per Roma. Parlando per la prima volta con un media svizzero, ne ha spiegato i motivi e ha tracciato un bilancio dei suoi primi otto mesi a Ginevra.

tvsvizzera.it: Cosa pensa della recente decisione dell’Assemblea Generale ONU di fondere UNSSC (United Nations System Staff College), operante presso il campus di Torino, con UNITAR (Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca), trasferendo il quartier generale della nuova organizzazione a Ginevra? 

Luigi Maria Vignali: Un’entità più grande, competente ad ampio spettro su formazione e ricerca, può generare considerevoli opportunità per il campus delle Nazioni Unite di Torino, tanto che la fusione di UNSSC ed UNITAR è stata approvata dall’Assemblea Generale con il voto favorevole dell’Italia. 

Il nuovo organismo, l’Istituto delle Nazioni Unite per l’innovazione delle capacità e dell’apprendimento  (UNICLI), si occuperà al contempo di formazione per il personale delle Nazioni Unite e per i e le dirigenti degli Stati Membri, innescando economie significative e in ultima analisi aumentando ruolo e visibilità del campus di Torino. Si tratta quindi di una soluzione “win-win” sia per Ginevra che per Torino, un modello per altri accorpamenti di funzioni previsti dal processo di riforma 

Il Governo italiano continuerà a investire nel Campus ONU di Torino oppure cambierà qualcosa in seguito agli ultimi sviluppi?

L’interesse verso il Campus non solo rimane immutato ma il Governo italiano ha anzi stanziato fondi per l’ammodernamento delle sue strutture, avviando lavori di ristrutturazione a beneficio di tutte le Agenzie ONU che vi operano.

Non solo quindi UNICLI nel prossimo futuro ma anche il Centro di formazione internazionale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e l’Istituto per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI) disporranno di un campus moderno e multi-funzionale, inserito nel tessuto industriale, produttivo e universitario di Torino, che si contraddistingue per dinamismo ed innovazione. 

Luigi Maria Vignali in piedi
L’ambasciatore italiano all’ONU, Luigi Maria Vignali. Rappresentanza d’Italia all’ONU

È in corso il trasferimento del personale dalla sede UNICEF di Ginevra a Roma. In che modo l’Italia conta di attrarre nuove agenzie ONU o di preservare quelle già presenti sul proprio territorio? 

Il nostro Paese offre un ecosistema attrattivo, ospita grandi aziende, università e scuole internazionali, supportato da una rete di trasporti integrata su scala europea e globale, con alta qualità della vita sotto molteplici aspetti. Le Agenzie delle Nazioni Unite pianificano dunque di accrescere la loro presenza, come il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo con il proprio Centro a Roma, oppure si attrezzano per ospitare nuove strutture nei propri uffici, come il Programma alimentare mondiale con UNICEF.

Questi cambiamenti rispecchiano una logica di razionalizzazione, che il Governo italiano facilita con gli spazi messi a disposizione, ma che rispondono a scelte autonome delle Nazioni Unite.

Con la fine del mandato di Filippo Grandi all’Alto commissariato per i rifugiati non ci sono più persone di nazionalità italiana ai vertici delle agenzie ONU. Perché negli ultimi anni le posizioni apicali nelle agenzie dell’ONU a Ginevra sono ricoperte da così pochi italiani e italiane?

L’Italia vanta moltissimi funzionari di alto livello qualitativo nelle organizzazioni internazionali, che al momento opportuno potrebbero salire al vertice. La competizione è comunque serratissima, considerando anche il riequilibrio a favore dei dei paesi emergenti, che aspirano a una maggiore rappresentanza.

È possibile tenere testa alla competizione solo puntando su candidature di altissimo valore professionale, come quella di Maurizio Martina per la posizione di Direttore generale dell’organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura, su cui si deciderà a luglio 2027. 

>> Ecco cosa succederà alle sedi ONU in Italia:

Altri sviluppi
personale protesta onu

Altri sviluppi

Relazioni italo-svizzere

L’ONU trasloca tra tagli e fusioni: Ginevra guadagna, Torino perde la sede 

Questo contenuto è stato pubblicato al Una recente decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite trasferisce da Torino a Ginevra il quartier generale della storica agenzia di formazione dell’ONU. Un risparmio più simbolico che reale.

Di più L’ONU trasloca tra tagli e fusioni: Ginevra guadagna, Torino perde la sede 

Qual è il suo bilancio di questi primi otto mesi a Ginevra come Rappresentante permanente all’ONU?

Trovo l’incarico coinvolgente e impegnativo, considerando la sfida di rilanciare il multilateralismo e la centralità del sistema delle Nazioni Unite in un contesto globale afflitto da crescenti tensioni geopolitiche. Ginevra è tradizionalmente al centro delle relazioni internazionali, ma occorre puntare decisamente su maggiori efficienze e concretezza del sistema dell’ONU.

Insisterò su questa sfida lungo tutto il mandato mentre in questi mesi ci siamo focalizzati sul Consiglio per i diritti umani, dove l’Italia è di nuovo presente a pieno titolo per il periodo 2026–2028, e sulla promozione della candidatura italiana 2027-30 per il consiglio dell’Unione internazionale per le telecomunicazioni (ITU), su cui si deciderà a novembre prossimo.

Quali sono i dossier che l’Italia segue con particolare attenzione nelle agenzie ONU di Ginevra?

Tenuto conto della rivoluzione digitale in corso, i dossier relativi all’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) stanno assumendo sempre maggiore priorità. Per questo motivo, seguiamo attivamente gli approfondimenti sul tema in seno all’ITU, all’OIL e all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con interesse ampliato alle potenzialità della tecnologia quantistica.

Come abbiamo già ribadito, l’Italia pone al centro la persona umana per ogni soluzione nel campo dell’IA e riserva grande attenzione alla protezione dei minori, i primi a essere esposti a questa profonda trasformazione. 

Il nodo del controllo dei flussi migratori rappresenta un’altra decisiva priorità politica, mentre sul piano economico come Italia sosteniamo l’Organizzazione mondiale per la proprietà Intellettuale nella promozione delle indicazioni geografiche, e più in generale nella tutela dei marchi di qualità.

A Ginevra ha inoltre sede l’eccellenza europea del laboratorio di ricerca nucleare del CERN, ove lavorano tra l’altro moltissimi ricercatori e ricercatrici italiani. Dunque le priorità sono davvero tante, ma le lega l’obiettivo trasversale di tradurle in soluzioni valide per la società, in modo da nutrire di una nuova narrazione il valore aggiunto del multilateralismo.

>> Quasi 3’000 posti di lavoro persi all’ONU:

Altri sviluppi
Tedros Adhanom Ghebreyesus

Altri sviluppi

Qui Svizzera

La Ginevra internazionale perde quasi 3’000 posti

Questo contenuto è stato pubblicato al Dal 2024 a oggi l’organico delle organizzazioni internazionali (OI) con sede a Ginevra è diminuito dell’11,2% (in numero assoluto di 2’873 posti).

Di più La Ginevra internazionale perde quasi 3’000 posti

L’Italia ha appena firmato, a margine dello Space Summit di Parigi di questo mese, una dichiarazione di sostegno al ruolo dell’ITU nella governance dello spazio. Come conta di difendere e promuovere a Ginevra l’industria spaziale italiana che secondo un recente rapporto dell’OCSE vale circa 8 miliardi di euro di fatturato?

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo a disporre di una filiera spaziale completa, dalla produzione di lanciatori alla costruzione di satelliti, ai centri di controllo a terra fino ai servizi di osservazione e analisi dei dati. Si tratta di un vero e proprio sistema industriale, che comprende oltre 350 aziende, dai grandi integratori di sistemi e alle piccole e medie imprese, affiancate da una comunità di startup in rapida crescita. 

Per l’Italia è dunque importantissima la conferma del seggio per il 2027-30 al Consiglio dell’ITU, ove sediamo ininterrottamente da decenni, nonché al Radio Regulations Board. L’ITU svolge infatti un delicato ruolo nella gestione dello spettro di frequenze radio e delle orbite satellitari, prevenendo le interferenze e garantendo un equo accesso allo spazio in un contesto di altissima competizione geopolitica e concorrenza tra giganti del settore privato in grado di dispiegare enormi costellazioni di satelliti. Preservare il nostro ruolo all’interno degli organi decisionali dell’ITU significa continuare a sostenerne il prezioso operato.

Questa settimana la Rappresentanza permanente d’Italia a Ginevra ha partecipato al Forum pubblico dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) con un proprio evento su sviluppo economico e commercio tra Italia e Africa. In che modo alcune agenzie ONU di Ginevra potrebbero essere funzionali all’implementazione della strategia del Governo italiano di cooperazione e sviluppo con i paesi africani, il cosiddetto Piano Mattei per l’Africa?

L’evento che abbiamo organizzato durante il Forum consentirà di valorizzare l’impegno dell’Italia nei partenariati con l’Africa, coinvolgendo il nostro settore privato con lo sviluppo del commercio nel settore dei servizi. Un esempio concreto è quello dell’Etiopia, dove aziende italiane hanno contribuito allo sviluppo energetico del Paese progettando grandi impianti idroelettrici, tra cui Gibe III e la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD).   

La collaborazione con l’OMC, la Conferenza per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD) e Centro internazionale per lo sviluppo (ITC) può offrire un importante contributo all’attuazione del “Piano Mattei” per l’Africa, spaziando dalla definizione delle politiche commerciali all’assistenza alle piccole e medie imprese per facilitarne l’accesso ai mercati e l’inserimento nelle catene regionali e globali del valore. 

Ci tengo a ricordare anche la collaborazione tra ITU e l’iniziativa del Governo italiano “AI Hub for Sustainable Development”, che aspira a promuovere la crescita industriale guidata dall’IA, grazie a iniziative di formazione mirate per le startup africane.

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR