Finanziaria 2026, fondi per cultura e rappresentanza italiana all’estero
La manovra approvata a Roma alla vigilia di Capodanno porta buone notizie per italiani e italiane residenti all’estero. A partire dalla questione spinosa della promozione della lingua di Dante nel mondo. Inoltre, è passata la cosiddetta Legge Ricciardi sulla tassazione su case di proprietà in Italia per chi vive all’estero.
La Finanziaria, nome in gergo della Legge di bilancio, è stata approvata il 30 dicembre 2025 dopo la presentazione di oltre 5’500 emendamenti, 1’700 dei quali avanzati dalla maggioranza. Il portale AltalexCollegamento esterno ne ha analizzato i principali provvedimenti e pubblicato il testo definitivo.
Il corposo documento contiene alcune buone notizie per italiani e italiane residenti all’estero. Scampato pericolo per gli enti gestori dei corsi di lingua italianaCollegamento esterno: la versione proposta dal Governo proponeva di tagliare il contributo di 500’000 euro a loro destinato, rientrato invece nel testo grazie a un emendamento. Mentre le scuole paritarie italiane all’estero riceveranno nel biennio 2026-2027 1,5 milioni di euro annui.
Intervistato da Il Corriere dell’italianità, il deputato PD Christian di Sanzo, eletto nella circoscrizione estera del Centro e Nord America, ha salutato positivamente il risultatoCollegamento esterno, in particolare i 700’000 euro che andranno nel 2026 a contribuire al finanziamento dei Comitati dell’emigrazione italiana all’estero (Com.It.Es., meglio noti come Comites).
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I Comites hanno il compito di garantire un collegamento fra l’italianità all’estero e le istituzioni del Belpaese, in particolare con le autorità consolari. Nel mondo ce ne sono 108, di cui 50 in Europa, 44 nelle Americhe, sette in Asia e Oceania, quattro nell’area medio-orientale e tre in Africa subsahariana. In Svizzera sono sette: a Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, San Gallo, in Ticino e a Zurigo.
Denari per rappresentanza e imprese
Al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) per il 2026 sono stati assegnati 500’000 euro. Il CGIE è l’organo di consulenza di Governo e Parlamento sui grandi temi di interesse per la diaspora italiana. A eleggere chi ne fa parte sono i Comites sparsi per l’intero pianeta. Le Camere di commercio, invece, grazie alla Finanziaria riceveranno nel 2026 un milione di euro per il lavoro di promozione del Made in Italy nel mondo.
Sono stati inoltre stanziati 500’000 euro annui per il 2026 e il 2027 a beneficio della rete dei Consoli onorariCollegamento esterno.
Figura codificata nel 1963 dalla Convenzione delle Nazioni Unite sulle Relazioni Consolari, si distingue dai Consoli veri e propri sotto diversi profili.
Si tratta di un incarico non retribuito, che dà diritto a una limitata immunità diplomatica. Se il Console ordinario viene inviato da uno Stato in missione all’estero, quello onorario viene invece scelto nella nazione di residenza. L’obiettivo: curare le relazioni con il Paese ospitante, per rafforzare i legami culturali e linguistici, commerciali e finanziari. Le località in cui è di casa un Console onorario per la Svizzera sono elencate in questa listaCollegamento esterno pubblicata nel 2025 dal Ministero degli esteri italiano.
>>> Swissinfo ha dedicato una serie ai Consoli onorari svizzeri: La rete invisibile della diplomazia svizzera – SWI swissinfo.ch
Sconto IMU e TARI
La chiusura del 2025 ha portato a conclusione, inoltre, il percorso della cosiddetta Legge Ricciardi, dal nome del deputato italiano e svizzero Toni Ricciardi (PD) che l’ha fortemente voluta e che ne è stato primo relatore alla Camera dei deputati. Prevede che su una casa di proprietà sita in un Comune italiano che abbia massimo 5’000 abitanti l’IMU, ovvero la tassa immobiliare, sia azzerata o fortemente ridotta.
Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dal Parlamento, per un caso esemplare di sostegno bipartisan. La notizia ha dato vita a qualche titolo decisamente esagerato del tenore “abolita IMU per chi vive all’estero”: la pur interessante misura, infatti, porta con sé molte limitazioni, talmente tante che La Pagina.ch scriveCollegamento esterno che a volerne usufruire, “si fa prima a beccare un biglietto vincente della lotteria”.
Ne può beneficiare una persona iscritta all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) che possieda o abbia in usufrutto in Italia un solo immobile, che non sia affittato né ceduto in comodato d’uso. Deve esserci stata residente per almeno cinque anni consecutivi prima del trasferimento all’estero. L’esenzione sarà integrale su immobili con rendita catastale (RC) non superiore a 200 euro. Una riduzione del 60% interesserà le case con RC compresa fra 201 e 300 euro, riduzione che scenderà al 33% per una RC fra 301 e 500 euro. Chi ha tutti i requisiti, beneficerà anche di uno sconto del 50% sulla tassa sui rifiuti (TARI).
Si stima che la misura riguardi circa 100’000 italiani all’estero. L’insieme dei criteri riconduce tuttavia a una precisa tipologia: piccoli paesi. Per la maggioranza, Marco Osnato di Fratelli d’Italia ha espresso “grande soddisfazione”. Ricciardi ha detto alle agenzie di stampa: “È un intervento molto atteso dagli italiani che vivono all’estero e che hanno un solo immobile nel Paese di origine in cui spesso trascorrono solo pochi giorni all’anno”. Nel suo intervento in Aula, che si può guardare e ascoltare sul sito di ItalobloggerCollegamento esterno, il deputato del PD ha insistito: “Si tratta di un primo passo per sanare una grande ingiustizia”, auspicando che si arrivi ad allargare la portata del provvedimento. In effetti, chi vive all’estero ma possiede una casa in Italia paga l’IMU, ma non beneficia di sconti fiscali
È un’inequità sulla quale la scorsa estate aveva puntato il dito anche l’Unione Europea, che aveva chiesto a Roma di implementare dei correttivi. La procedura di infrazione UE è stata d’altronde giudicata confusa e basata su interpretazioni giuridiche scorrette da alcuni addetti ai lavori, come argomenta per esempio il deputato della Circoscrizione estero Fabio Porta in questo articolo di ItaliachiamaitaliaCollegamento esterno.
La novità deve essere approvata dal Senato e la questione TARI implementata dai Comuni, con il relativo lavoro tecnico e burocratico del caso. Nonostante tutto, si presume che possa diventare effettiva nel corso del 2026.
Un balzello in meno
Sempre nella Finanziaria è stata inserita una norma sulla scottante questione della nuova Legge sulla cittadinanza. Il cosiddetto “decreto Tajani”, convertito in legge nella primavera del 2025, ha suscitato indignazione tra milioni di italiani e italiane emigrati restringendo notevolmente le condizioni che consentirebbero ai loro figli e nipoti di ottenere la cittadinanza italiana.
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Il Parlamento ha ora approvato l’eliminazione della tassa di 250 euro richiesta per registrare creature nate all’estero da genitori italiani che non vivevano nel Paese al momento dell’entrata in vigore della nuova Legge sulla cittadinanza. Inoltre, le istanze possono essere presentate entro tre anni Collegamento esterno(e non più entro un anno) dalla nascita del minore o dalla data in cui è stabilita la filiazione, anche adottiva, da parte di una cittadina o un cittadino italiano. Minima consolazione, di fronte a un provvedimento che ha enormi conseguenze sull’italianità all’estero, e che probabilmente nei tempi a venire verrà modificato, grazie a battaglie parlamentari e alle cause legali avviate in molti Paesi da discendenti di famiglie italiane.
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