La televisione svizzera per l’Italia

Bologna e caso Roggero: l’Italia divisa tra sicurezza e giustizia

Manifestanti a Bologna.
EPA/MAX CAVALLARI

Dalle polemiche su sicurezza e giustizia nei casi di Bologna e del gioielliere Roggero, alle sfide del PNRR nel borgo di Trevinano, fino alle curiose scoperte della fisica sui segreti degli spaghetti: ecco i temi italiani al centro dell’attenzione della stampa svizzera. 

Il tragico intervento di polizia a Bologna e le polemiche nazionali

Apriamo la rassegna stampa con il fatto di cronaca della settimana. I media svizzeri dedicano ampio spazio alla morte di un cittadino marocchino durante un fermo di polizia a Bologna, episodio che ha provocato proteste e riacceso il dibattito politico in Italia. Come scrive la Neue Zürcher ZeitungCollegamento esterno (NZZ), che nel titolo evoca esplicitamente il caso di George Floyd, un video amatoriale girato nel quartiere Pilastro mostra l’uomo trattenuto a terra per alcuni minuti da due agenti, mentre il personale sanitario è intervenuto solo successivamente. Il quotidiano zurighese sottolinea che la procura sta vagliando la dinamica e ha acquisito le immagini delle bodycam per stabilire se l’uso della forza sia stato proporzionato. 

L’episodio ha innescato violente manifestazioni. La veglia promossa dal sindaco Matteo Lepore come momento di riflessione pacifica, riporta il Tages-AnzeigerCollegamento esterno, è sfociata in scontri tra gruppi antagonisti e polizia. Il giornale evidenzia un aspetto procedurale che viene al momento dibattuto: per la morte dell’uomo la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha inserito i nomi dei due poliziotti e dei quattro sanitari coinvolti nel nuovo registro speciale 45-bis, introdotto dal decreto Sicurezza, anziché nel registro ordinario degli indagati. Un dettaglio che, fa notare il Tages-Anzeiger, ha suscitato indignazione, pur trovando il sostegno di esponenti della maggioranza come Galeazzo Bignami e Matteo Salvini. 

La lettura politica della vicenda è al centro dell’analisi dell’Oltner TagblattCollegamento esterno, che inquadra i disordini nel clima elettorale italiano. Il quotidiano argomenta che la competizione non è tanto tra destra e sinistra, quanto tra la destra di governo e una destra ancora più radicale. L’Oltner Tagblatt riporta come la premier Giorgia Meloni abbia definito irresponsabile la mobilitazione voluta dal sindaco, difendendo le forze dell’ordine e accusando l’opposizione di aver fornito un pretesto per devastare la città. 

Infine, come osserva il Freiburger NachrichtenCollegamento esterno, la tensione istituzionale resta altissima. Il foglio friburghese ricorda le parole del sindaco Lepore, il quale ha ribadito che “nessuno deve morire in questo modo”, e segnala la richiesta di dimissioni del primo cittadino avanzata da Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia). Il Freiburger Nachrichten conclude evidenziando come la tragedia di Bologna abbia riacceso in tutta Italia le discussioni sulla sicurezza pubblica e sui limiti entro cui le forze dell’ordine possono intervenire.

Ogni settimana proponiamo un riassunto dei temi che riguardano l’Italia di cui si è occupata la stampa della Svizzera tedesca e francese. Se vi interessa riceverla comodamente nella vostra casella di posta elettronica, potete abbonarvi alla nostra newsletter gratuita “La selezione della settimana”.

Filo spinato sui cancelli di una prigione.
Keystone / Peter Schneider

Il caso Roggero riaccende in Italia il dibattito sulla legittima difesa

La stampa svizzera si occupa ampiamente anche della condanna del gioielliere piemontese Mario Roggero, un caso che ha infiammato il dibattito in Italia sul confine tra legittima difesa e giustizia privata. Come scrive la Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRFCollegamento esterno, la vicenda risale al 2021, quando tre rapinatori fecero irruzione nel negozio di Roggero. Dopo che i malviventi si diedero alla fuga, il gioielliere li inseguì sparando, uccidendone due e ferendo il terzo. La SRF evidenzia come la condanna a quasi 15 anni di carcere abbia scatenato l’indignazione delle forze di destra, trasformando l’uomo in un simbolo e spingendo il vicepremier Matteo Salvini a fargli visita in carcere, addirittura ipotizzandone una candidatura. 

Sull’aspetto istituzionale si sofferma WatsonCollegamento esterno. Un primo approfondimento del portale d’informazione ricorda che i giudici hanno escluso la legittima difesa perché il pericolo era cessato durante la fuga dei rapinatori. Ciononostante, il caso ha generato una mobilitazione per chiedere di graziare l’uomo. Watson sottolinea il fermo intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato al ministro della Giustizia Carlo Nordio come la grazia sia prerogativa esclusiva del Capo dello Stato, frenando le iniziative governative in merito. 

Le ricadute legislative sono analizzate in un secondo articolo di WatsonCollegamento esterno, che racconta come la Lega abbia presentato un progetto per allentare i limiti della legittima difesa. Secondo la testata, la proposta mirerebbe a escludere la punibilità per le reazioni a un attacco armato nei negozi o nelle abitazioni, eliminando il vincolo della proporzionalità. Un’iniziativa che l’opposizione, rileva Watson, ha criticato duramente, bollandola come un tentativo di instaurare la “legge del Far West”. 

Il quadro politico complessivo è delineato da Journal21Collegamento esterno, che inquadra la vicenda nel clima di una campagna elettorale permanente. La rivista online osserva che la coalizione di governo, per arginare l’avanzata della destra più estrema, sta cavalcando il caso Roggero. Journal21 riporta infine le preoccupazioni dei costituzionalisti italiani, i quali denunciano un pericoloso livello di analfabetismo istituzionale nel dibattito pubblico e mettono in guardia contro il rischio di delegittimare l’indipendenza della magistratura avallando la giustizia fai-da-te. 

Spaghetti
KEYSTONE/DPA/Hendrik Schmidt

La semola al servizio della scienza: svelati i segreti della pasta

Se pensate che gli spaghetti servano solo a sfamare, vi sbagliate di grosso. Il quotidiano romando Le Temps ha dedicato una brillante serie estiva, intitolata The Pasta TheoryCollegamento esterno, per dimostrare quanto la semola di grano duro abbia contribuito alla ricerca scientifica. Come scrive il quotidiano ginevrino nella sua introduzione, persino il Premio Nobel svizzero per la chimica Jacques Dubochet ha utilizzato gli spaghetti per comprendere i segreti dei nodi. 

Il viaggio tra i fornelli dei laboratori scientifici inizia con un piccolo dramma domestico: perché ci si macchia sempre aspirando uno spaghetto al sugo? Non è sbadataggine, ma fisica dei fluidi. Le Temps racconta che già nel 1949 il matematico George Carrier dimostrò come un filo aspirato, accorciandosi, oscilli sempre più velocemente fino a “frustare” inevitabilmente il viso. Uno studio che oggi, ironizza il giornale, serve a progettare antenne spaziali e cavi degli ascensori. 

Ma quanto può essere sottile una pasta? Le Temps ci porta in Sardegna per ammirare i “filindeu”, fili artigianali spessi appena 0,4 millimetri. Eppure, fa notare il quotidiano, alcuni ricercatori londinesi sono andati oltre, creando tramite “elettrofilatura” e acido formico una “nanopasta” 300 volte più fine di un capello. Il sapore? Insipido e scotto, ma perfetto per creare cerotti medici high-tech. 

Un altro grande mistero è quello della rottura: perché uno spaghetto crudo piegato si spezza sempre in tre o più parti e mai in due? Secondo il foglio romando, persino il geniale fisico Richard Feynman riempì la sua cucina di frammenti senza venirne a capo. L’enigma è stato risolto solo nel 2005 (vincendo un premio Ig-Nobel): l’onda d’urto della prima frattura ne innesca altre a cascata. La soluzione del MIT? Torcere lo spaghetto prima di piegarlo. Oppure, suggerisce sornione il giornale, fare come le mamme italiane e non spezzarlo affatto. 

Infine, Le Temps torna a Dubochet e alla teoria dei nodi. Il Nobel elvetico scoprì che per studiare come si rompe un nodo chirurgico o da pesca, lo spaghetto cotto è il modello perfetto, perché più elastico del nylon. E perché, si chiede il quotidiano, un piatto di cacio e pepe non si annoda mai da solo, al contrario dei cavi delle cuffie? La scienza risponde: i nodi spontanei si formano solo in fili più lunghi di 46 centimetri. I nostri amati spaghetti, fermandosi normalmente a circa 25 centimetri, sono salvi. E noi con loro.

Trevinano vista dall'alto.
@Trevinano.net

La rinascita a ostacoli di Trevinano grazie ai fondi del PNRR

La Neue Zürcher ZeitungCollegamento esterno (NZZ) ci porta nel cuore dell’Italia centrale per raccontare la scommessa di Trevinano, frazione di Acquapendente (al confine tra Lazio e Toscana), diventata un simbolo dei fondi europei per i borghi. Come scrive la testata zurighese, il villaggio, passato da 600 a poco più di 100 abitanti, perdendo scuola e trattoria, si è aggiudicato 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR, superando la concorrenza di 15 progetti regionali. 

Oggi, a quattro anni dall’inizio di questa “nuova era”, la Neue Zürcher Zeitung descrive un borgo in fermento. La NZZ elenca gli interventi: il recupero di 15 case, la creazione di un albergo diffuso, il rilancio dell’emporio e l’apertura di un nuovo bar-ristorante con foresteria, oltre all’installazione della fibra ottica. Il quotidiano sottolinea come il motore di questa rinascita sia una cooperativa locale, che ha già creato cinque posti di lavoro, cifra significativa per una piccola comunità. La cooperativa disporrà di veicoli elettrici per accompagnare gli anziani dal medico o trasportare farmaci, oltre a organizzare iniziative culturali. 

Il quotidiano zurighese inserisce l’esperienza di Trevinano nel più ampio dibattito italiano sull’efficacia del PNRR, riportando visioni contrapposte di noti economisti. C’è chi lo considera un’abbuffata senza riforme e chi, invece, apprezza la novità dei pagamenti vincolati agli obiettivi. Per la NZZ, il caso dimostra l’efficacia di questa responsabilizzazione: nonostante il carico burocratico, l’amministrazione ha imparato a gestire un progetto trasparente, evitando la stagnazione. 

Eppure, fa notare in chiusura la Neue Zürcher Zeitung, una nuova minaccia incombe sul futuro del borgo. Proprio quando il rilancio sta per concludersi, un imprenditore ha proposto l’installazione di un parco solare da 24’000 pannelli ai piedi del paese. Un’opera enorme che, conclude la NZZ, rischia di deturpare il paesaggio incontaminato su cui Trevinano aveva scommesso per attrarre un turismo sostenibile, trasformando un modello di rinascita rurale in un immenso hub fotovoltaico. 

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR