Apprendisti frontalieri, permesso G valido per tutto il tirocinio in Svizzera
Il Consiglio nazionale ha dato il via libera definitivo alla mozione Schmid, che permetterà agli apprendisti frontalieri di ottenere un permesso G valido per l’intero periodo di tirocinio, eliminando i rinnovi annuali. Una riforma attesa da anni, particolarmente rilevante per il Ticino, dove gli apprendisti e le apprendiste oltreconfine rappresentano una componente significativa della formazione professionale.
Svolta per gli apprendisti frontalieri in Svizzera. Con una decisione che chiude un lungo iter parlamentare, il Consiglio nazionale ha approvato la mozione Collegamento esternodel consigliere agli Stati grigionese Martin Schmid, che estende la validità del permesso di lavoro G all’intera durata del tirocinio.
La misura, approvata mercoledì con 132 voti favorevoli e 59 contrari, punta a ridurre sensibilmente l’onere burocratico per i giovani in formazione e per le aziende, equiparando di fatto il loro trattamento a quello degli altri lavoratori frontalieri.
La normativa attuale, prevista dalla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), concede ai frontalieri UE/AELS un permesso G di cinque anni in caso di contratto di lavoro indeterminato o superiore a un anno. Per contratti più brevi, la validità coincide con quella del rapporto di lavoro.
Gli apprendisti frontalieri – anche quelli che frequentano una scuola professionale di base – erano però obbligati a rinnovare il permesso ogni anno. Una procedura considerata farraginosa e anacronistica, come evidenziato dallo stesso Schmid, che creava incertezza e complicazioni amministrative. Con la nuova normativa, il permesso verrà rilasciato per tutta la durata dell’apprendistato, che può andare da due a quattro anni.
L’iter parlamentare e le ragioni del cambiamento
La mozione era già stata approvata dal Consiglio degli Stati nel settembre 2025, con 34 voti favorevoli e 3 astensioni. Il via libera del Consiglio nazionale chiude il processo parlamentare e affida ora al Consiglio federale il compito di implementare la riforma modificando le relative ordinanze.
Secondo chi ha sostenuto la misura, la semplificazione permetterà di rendere più attrattivo il mercato del lavoro svizzero per i giovani talenti provenienti dall’estero. “Non si capisce perché agli apprendisti non possa essere rilasciato un permesso G valido per tutta la durata del contratto (2, 3 o 4 anni), invece che un permesso prorogato di anno in anno”, aveva dichiarato Schmid, sottolineando la disparità rispetto agli altri frontalieri.
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale aveva sostenuto la mozione all’unanimità, riconoscendo sia il beneficio per le aziende formatrici sia la riduzione del carico di lavoro per le autorità cantonali.
L’opposizione del Consiglio federale e il nodo giuridico
Nonostante l’ampio sostegno parlamentare, il Consiglio federale aveva raccomandato di respingere la mozione. Secondo il Governo, l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) e una recente sentenza del Tribunale federale impedirebbero di equiparare gli apprendisti ai lavoratori frontalieri.
In particolare, l’articolo 24, paragrafo 4, dell’Allegato I dell’ALCCollegamento esterno disciplina il soggiorno delle persone senza attività economica, come gli studenti e le studentesse, limitando il permesso a un anno. Secondo l’Esecutivo, chi segue un apprendistato rientrerebbe in questa categoria.
Una sentenzaCollegamento esterno del Tribunale federale del 19 maggio 2025 ha infatti stabilito che, per finalità di soggiorno, un contratto di apprendistato è da considerarsi prevalentemente formativo, e quindi assimilabile allo status di studente. Da qui l’obbligo del rinnovo annuale.
Un fenomeno cruciale per il Ticino
La riforma avrà un impatto particolarmente rilevante in Ticino, dove il numero di apprendisti frontalieri è significativo. Stime cantonali parlano di circa 700 apprendisti oltreconfine su un totale di 9’000, pari a circa l’8%. In alcune realtà scolastiche la presenza è ancora più marcata: alla Scuola professionale artigianale e industriale (SPAI) di Mendrisio i frontalieri rappresentano addirittura il 33%, con 270 allievi su 810.
Le prospettive
L’approvazione della mozione Schmid rappresenta un importante passo avanti verso maggiore coerenza normativa e semplificazione amministrativa. Il dossier passa ora al Consiglio federale, che dovrà tradurre la volontà del Parlamento in modifiche operative. Le nuove disposizioni potrebbero entrare in vigore già nei prossimi mesi, portando un beneficio concreto a migliaia di apprendisti e alle aziende che investono nella loro formazione.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.