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L’1% dell’umanità in fuga da violenza e persecuzione

Bambine in campo profughi
Più di 13 milioni delle persone in fuga nel mondo sono di nazionalità siriana. Nella foto un campo profughi al confine con la Turchia, vicino ad Atma. Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved.

Le persone in fuga da conflitti, persecuzioni e violenze rappresentano l'1% dell'intera umanità, un triste record, sottolinea il rapporto riferito al 2019 dell'Alto commissariato ONU per i rifugiati.

Si tratta di 79,5 milioni di persone. Tra queste rifugiati, richiedenti l’asilo o profughi all’interno del loro stesso Paese e con sempre meno prospettive di tornare un giorno, nella loro regione d’origine.

“L’1% della popolazione mondiale non può tornare a casa a causa delle guerre, delle persecuzioni, delle violazioni dei diritti umani e altre forme di violenza”, constata l’Alto commissario Filippo Grandi, il quale sottolinea che la tendenza al rialzo di queste cifre è osservata fin dal 2012. Dieci anni fa il numero di persone in fuga era la metà.

Manca unità

“Ci sono più conflitti, più violenza e le soluzioni politiche sono insufficienti”, constata Grandi, “la comunità internazionale è così divisa e incapace di fare la pace che purtroppo la situazione continuerà a aggravarsi. Temo che l’anno prossimo sarà ancora peggio”.

Nel solo 2019, le persone in fuga supplementari sono 11 milioni, in gran parte provenienti da un esiguo numero di Paesi in guerra. Tra questi la Siria, devastata da 9 anni di conflitto e che conta 13,2 milioni di sfollati, all’intero o all’esterno del Paese.

Il 68% di tutti i rifugiati registrati nel mondo vengono da cinque paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sudan del Sud, Myanmar.

“Se la comunità internazionale trovasse l’unità, la volontà e le risorse necessarie a aiutare questi pochi Paesi, si risolverebbero metà dei problemi relativi ai rifugiati nel mondo”, ritiene Grandi.

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I soli rifugiati sono, nel mondo, quasi 26 milioni; metà di essi ha meno di 18 anni. Le/i collaboratrici/tori dell’UNHCR sono invece 17’000 in 138 Paesi, di cui circa il 90% impiegato sul campo. In vista della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra sabato, il Telegiornale RSI ha incontrato l’Alto commissario Filippo Grandi. L’intervista in questo video.

Il rapporto si rifà a cifre precedenti alla pandemia di coronavirus. Le misure introdotte per frenarlo stanno avendo un impatto drammatico a livello economico sui paesi più fragili. La povertà, spesso motivo di fuga, sta dilagando ancora di più quest’anno.

“Purtroppo la gente continua a fuggire, pandemia o meno, perché sono minacciati e avranno sempre bisogno di rifugio, protezione, asilo”, conclude l’Alto commissario.

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tvsvizzera.it/Zz/afp con RSI (TG del 18.06.2020)

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