Viabilità olimpica, i Grigioni risparmiano ma la Lombardia tace
Sebbene i costi per la gestione della viabilità delle Olimpiadi 2026 si siano rivelati inferiori al previsto, il Canton Grigioni rischia di doverli sostenere interamente a causa della mancata conferma del contributo da parte della Regione Lombardia.
Il piano per gestire la viabilità e la sicurezza durante i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 costerà meno dei 5,5 milioni di franchi previsti dal Canton Grigioni. Una risposta di contribuzione da parte della Regione Lombardia non è ancora arrivata.
“I costi sono più bassi, perché durante i Giochi olimpici invernali abbiamo potuto ottimizzare qualche misura”, ha spiegato la Consigliera di Stato Carmelia Maissen (Centro) giovedì in Gran Consiglio rispondendo a una domanda del granconsigliere Reto Rauch (UDC, destra conservatrice). Per citare un esempio: uno dei due posteggi installati a Zernez è stato chiuso pochi giorni dopo l’inizio dei Giochi, dato che l’85% dei visitatori si è recato a Livigno e Bormio con i mezzi pubblici.
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A quanto ammontano i costi esatti sarà chiaro nel mese di maggio, quando verrà concluso il rapporto finale sulle spese. Quando il Governo avrà tutte le informazioni, si rivolgerà nuovamente alla Regione Lombardia per discutere sulla sua partecipazione ai costi. Inizialmente Milano aveva promesso di contribuire con un importo pari a 600’000 euro. Ma a oltre due mesi dalle gare olimpiche i partner italiani non si sono ancora espressi in modo vincolante sull’importo.
Cosa succederà se l’Italia non dovesse versare nessun contributo? “Se non dovessero pagare, i costi se li assume completamente il Canton Grigioni”, ha dichiarato Maissen a Keystone-ATS.
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