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Da martedì stop alla riscossione da parte degli USA dei dazi dichiarati illegali

corte suprema usa
Keystone-SDA

In risposta a una sentenza della Corte Suprema che ha annullato alcuni dazi, l'amministrazione Trump ha reagito imponendo una nuova tariffa globale del 15%, creando così incertezza per la Svizzera che ora ne sta valutando le conseguenze.

L’agenzia USA per la protezione delle dogane e delle frontiere ha dichiarato che interromperà alle ore 00.01 di martedì (le 6.01 in Svizzera) la riscossione dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), dichiarati illegali dalla Corte Suprema.

Lo riporta Reuters online. La sospensione della riscossione dei dazi IEEPA coincide con l’imposizione da parte del presidente Donald Trump di un nuovo dazio globale del 15%, in base a una diversa autorità legale, in sostituzione di quelli annullati dalla Corte Suprema venerdì.

La U.S. Customs and Border Protection non ha fornito informazioni sui possibili rimborsi per gli importatori e ha sottolineato che la sospensione non incide su altri dazi imposti da Trump, compresi quelli previsti dalla Sezione 232 dello Statuto sulla Sicurezza Nazionale e dalla Sezione 301 dello Statuto sulle Pratiche Commerciali Sleali.

La reazione del tycoon alla decisione della Corte Suprema statunitense non si è fatta attendere: “Io, in qualità di presidente, aumenterò, con effetto immediato, i dazi mondiali del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno derubato gli Stati Uniti per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%”, scrive Trump sulla sua rete sociale Truth, facendo riferimento alla Section 212 del Trade Act del 1974, quella che consente l’introduzione di dazi globali fino al 15% ma per un periodo di soli 150 giorni.

“Nel corso dei prossimi pochi mesi, l’amministrazione Trump determinerà ed emetterà le nuove tariffe legalmente ammissibili, che proseguiranno il nostro straordinario processo di successo per rendere l’America di nuovo grande”, aggiunge Trump tornando a criticare la sentenza della Corte suprema, definita “ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana”.

Cosa significa questo per la Svizzera?

In un’intervista pubblicata domenica dal SonntagsBlick, la direttrice della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) Helene Budliger Artieda ha invitato alla prudenza dopo l’annuncio della Corte suprema. “Al momento, diversi aspetti restano poco chiari”, ha aggiunto invitando ad “attendere qualche giorno”. “Presumo che dovremo ancora fare i conti con i dazi americani”, ha sostenuto.

Per quanto riguarda l’annuncio dei dazi universali per un periodo di 150 giorni, la Confederazione, ha spiegato, sta verificando se il provvedimento riguardi anche le merci svizzere finora soggette a un’aliquota inferiore.

Secondo Budliger Artieda, la nuova situazione comporta sfide ma anche possibili opportunità. “L’obiettivo principale rimane quello di preservare i posti di lavoro e la Svizzera come sede produttiva, nonché di garantire alle nostre aziende il miglior accesso possibile al mercato americano, che è molto importante”.

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