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Corte suprema USA: “I dazi doganali di Trump sono illegali”

donald trump
Secondo la massima istanza giuridica statunitense il presidente ha abusato dei suoi poteri. Keystone-SDA

Con una decisione resa possibile dal voto di tre giudici conservatori, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i dazi imposti da Donald Trump costituiscono un abuso di potere.

La Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il presidente Donald Trump ha abusato dei suoi poteri imponendo dazi doganali elevati a molti partner commerciali. Con sei voti a favore e tre contrari, i supremi giudici statunitensi hanno stabilito che Trump non può imporre i dazi in base all’International Emergency Powers Act, la legge a cui ha fatto ricorso per giustificare le tariffe doganali aggressive.

La norma dà al presidente l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di un’emergenza nazionale, inclusa quella di “regolare” l’importazione” di “beni esteri”, ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti dall’ex presidente Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods.

La legge non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.

La decisione della Corte, contenuta in 170 pagine, è firmata da John Roberts, il presidente dei “saggi”. Tre giudici conservatori hanno dunque in qualche modo tradito il presidente e votato con i tre liberal. Si tratta di Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e dello stesso presidente Roberts. A favore delle tariffe si sono invece espressi Clarence Thomas, Samuel Alito, e Brett Kavanaugh.

Ricordiamo che quello dei dazi è stato – e continua a esserlo – un dossier spinoso per la Svizzera, le cui tariffe doganali, inizialmente stabilite al 39% sono in seguito state ridotte al 15%. Non è per il momento chiaro quali conseguenze avrà la decisione della Corte Supema.

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